Warning

Warning

Invalid configuration found. Contact the administrator.

 

In generale è sempre consigliabile fare a intervalli regolari l’autolettura del gas e comunicarla al proprio fornitore; le date precise per farlo sono spesso indicate in bolletta.

Ma a cosa serve l’autolettura del gas? Quando è consigliabile farla e quando invece è necessario? Ecco tutte le risposte in questa semplice guida all’autolettura del gas.

 

Autolettura del gas: ecco la guida in pochi passi

Una autolettura del contatore del gas consiste in una lettura dei consumi di gas sul display del contatore, effettuata direttamente dal consumatore, e poi comunicata al fornitore nel periodo di tempo in cui è richiesta.

 

Quando occorre effettuare una autolettura del gas, per controllare l’andamento dei propri consumi o perché è stato richiesto da parte della propria società di fornitura, è sufficiente seguire questi passaggi:

  • verificarequando è necessario fare l’autolettura. In alcuni casi, il fornitore può individuare in bolletta un periodo preciso per la regolare comunicazione della lettura, così da fare il calcolo in maniera corretta le spese da addebitare;
  • individuare i numeri corretti sul display a sfondo nero digitale del contatore. Su un contatore elettronico di nuova generazione, è sufficiente premere il pulsante di visualizzazione per individuare i dati. In particolare, si possono leggere i consumi di gas naturale in standard metri cubi assieme a tante altre informazioni utili, anche grazie a termostati smart di qualità di terze parti. Nel caso di dispositivo non elettronico (cioè contatore del gas con sistema a rulli) non teleletto in automatico dal proprio distributore, vanno considerate solo le cifre prima della virgola, senza indicare le cifre rosse;
  • comunicare al proprio fornitore il risultato dell’autolettura effettuata il giorno stesso o al massimo il giorno successivo. Dovranno essere comunicate l’informazione di consumo e l’ora, se è stata richiesta dal fornitore. La comunicazione può essere effettuata tramite diversi canali di contatto, in genere indicati dal fornitore stesso; possono includere telefono, email, sms, online con app mobile. È importante, in questi casi, tenere sempre a propria disposizione il codice cliente e gli altri estremi identificativi della fornitura;
  • verificare la corretta ricezione della comunicazione, anche controllando che la successiva bolletta sia una bolletta coerente, e che la lettura comunicata sia stata correttamente riportata e considerata dal fornitore.

 

Si ricorda, in generale, che è importante distinguere il concetto di lettura da quello di autolettura. La lettura del gas, infatti, si ha quando il contatore viene controllato da un addetto incaricato da parte della società di distribuzione locale o di fornitura o, per i contatori di nuova generazione, inviata in automatico dal contatore stesso alla società di distribuzione locale; al contrario, un’autolettura è quella effettuata direttamente dal cliente.

 

Perché fare l’autolettura del gas

Effettuare una autolettura del gas quando è richiesta dal proprio fornitore permette di conoscere e comunicare i propri consumi effettivi relativi a uno specifico e determinato periodo di tempo; questo vale anche per l’elettricità, specie se si usano anche fonti alternative come il fotovoltaico.

 

Molto spesso, soprattutto se i contatori del gas sono obsoleti o comunque non di ultima generazione, è possibile che in bolletta del gas vengano conteggiati solo dei consumi stimati, e non i consumi effettivi.

 

In questi casi, il cliente dovrà pagare una bolletta del conguaglio, ossia una fattura che include anche le tariffe, appunto, del pagamento del conguaglio, cioè di adeguamento dei consumi presunti ai consumi reali.

 

Allora, è importante fare la lettura del contatore del gas e comunicarla alla propria società di fornitura in quanto questo permette di pagare solo per quanto effettivamente consumato, e non per una stima dei consumi in base a parametri come la metratura dell’abitazione, il numero dei componenti della famiglia del cliente e così via.

 

Sarà poi possibile fare una verifica della correttezza dei dati comunicati nella bolletta successiva: nel caso in cui non ci siano stati problemi nella comunicazione, l’operatore avrà adeguato il costo della fattura al consumo effettivo derivante dall’autolettura inviata, e il consumo individuato con la procedura di autolettura sarà mostrato in bolletta.

 

Si ricorda che, per fortuna, molti contatori ormai sono elettronici e di ultima generazione, e pertanto consentono la telelettura del gas, ossia una lettura effettuata in automatico da remoto dal gestore. Con questa modalità, il cliente non deve più preoccuparsi di effettuare una autolettura per conto proprio a intervalli regolari.

 

Tuttavia, non tutti gli utenti possiedono un contatore di ultima generazione; e, del resto, anche con un contatore elettronico, non tutte le società effettuano teleletture da remoto mensilmente. Perciò, è sempre meglio comunicare l’autolettura quando richiesto, per avere la certezza di essere in regola con il conteggio dei consumi e per pagare quanto dovuto.

 

Ma che cosa accade se non si invia una autolettura alla propria società di fornitura? In questo caso, la bolletta, in caso di mancanza di dati reali da parte della società di distribuzione, sarà conteggiata solo sulla base dei consumi stimati. Spesso e volentieri, tali stime sono di gran lunga inferiori rispetto ai costi reali.

 

Di conseguenza, la bolletta di conguaglio potrebbe essere anche molto salata, e potrebbe rivelarsi una grossa spesa per le famiglie. Se invece si continua a inviare le rilevazioni regolarmente, la bolletta di conguaglio non verrà erogata.

 

In più, effettuare l’autolettura permette anche di conoscere sempre i propri consumi, e così capire anche quando e come è possibile puntare sul risparmio in bolletta.

 

Quando è necessario farla

Ma quando è necessario fare l’autolettura? Bisogna considerare innanzitutto che la finestra dei tempi della lettura da parte del fornitore varia a seconda di diversi fattori.

 

In primo luogo, la legge prescrive una diversa periodicità in base alla tipologia di mercato del proprio contratto.

 

Per le offerte col servizio di tutela, il gestore ha l’obbligo di effettuare una lettura ogni anno per tutti i clienti che consumano fino a 500 Smc di gas annualmente, due letture fino a 5.000 Smc e una lettura al mese sopra i 5.000 Smc (grandi business, condomini, clienti con p. IVA, aziende).

 

Per quanto riguarda invece il mercato libero di luce e gas, la lettura ha una periodicità variabile a seconda del fornitore, dell’evoluzione dei mercati al dettaglio, della manutenzione e delle condizioni del contratto; sarà comunque segnalata nella bolletta o nella modulistica e nei documenti allegati. La periodicità di lettura del contatore è sempre dipendente dal consumo anche per il mercato libero ma, in questo caso, in presenza di telettura, alcuni distributori aumentano spesso la periodicità di invio a una volta al mese.

 

Come si vede, un cliente domestico medio ha l’assicurazione di una sola lettura all’anno; la conseguenza è che vi sarà sicuramente l’emissione della bolletta finale con conguagli elevati. È per evitare situazioni come queste che è meglio effettuare l’autolettura.

 

L’autolettura va effettuata quando consigliato dal fornitorenella bolletta. Nelle cosiddette bollette 2.0, infatti, i fornitori hanno l’obbligo di segnalare al cliente il momento utile per inviare l’autolettura, in modo che questa possa essere conteggiata direttamente nel valore bolletta successiva.

 

I periodi consigliati per l’autolettura variano molto spesso anche a seconda del tipo di fatturazione in corso. Se la fatturazione è bimestrale, trimestrale o quadrimestrale, allora sarà sufficiente seguire le indicazioni del fornitore. Se la fatturazione precedente è a rate mensili, in genere le letture saranno effettuate dal distributore di rete di riferimento sul territorio.

 

In linea di massima, un cliente con fatturazione quadrimestrale dovrebbe inviare l’autolettura entro il terzo mese del quadrimestre (cioè entro fine marzo, fine luglio e fine novembre); se bimestrale, entro un mese dalla data di scadenza dell’ultima bolletta; se mensile, come si è detto, non ci sarà bisogno dell’autolettura a meno di casi particolari, per i quali è meglio effettuarla attorno all’ultimo giorno del mese. In tutti i casi, la fascia oraria è indifferente.

 

È importante non inviare più di un’autolettura al mese, dal momento che il fornitore può accettarne per legge soltanto una, come indicato da delibera ARERA (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente).

 

A chi comunicare l’autolettura del gas

I dati dell’autolettura devono essere comunicati al proprio fornitore, e non al distributore di zona, dal momento che è il fornitore a occuparsi del conteggio dei consumi complessivi e della gestione delle spese da parte del cliente finale.

Per quanto riguarda il metodo con cui comunicare i dati, questo varia a seconda del fornitore e delle sue indicazioni. In generale, si possono usare tutti i canali di contatto tradizionali da casa, a parte lo sportello per pronto intervento e reclami. Per esempio:

  • via telefono o cellulare, contattando gli operatori del servizio clienti all’apposito numero verde gratuito del call center;
  • mail, o posta elettronica certificata;
  • area clienti sul sito web, autorizzando il trattamento dati, oppure un’apposita sezione d’accesso all’interno dell’app mobile del fornitore mediante le proprie credenziali.

Dal momento che ogni società di fornitura mette a disposizione soltanto alcuni metodi per comunicare l’autolettura, è importante informarsi innanzitutto su quale sia la forma di contatto consigliata; un’informativa è contenuta all’interno di ciascuna bolletta, reperibile anche tramite navigazione sul sito del fornitore.

In generale è sempre consigliabile fare a intervalli regolari l’autolettura del gas e comunicarla al proprio fornitore; le date precise per farlo sono spesso indicate in bolletta.

Ma a cosa serve l’autolettura del gas? Quando è consigliabile farla e quando invece è necessario? Ecco tutte le risposte in questa semplice guida all’autolettura del gas.

 

Autolettura del gas: ecco la guida in pochi passi

Una autolettura del contatore del gas consiste in una lettura dei consumi di gas sul display del contatore, effettuata direttamente dal consumatore, e poi comunicata al fornitore nel periodo di tempo in cui è richiesta.

 

Quando occorre effettuare una autolettura del gas, per controllare l’andamento dei propri consumi o perché è stato richiesto da parte della propria società di fornitura, è sufficiente seguire questi passaggi:

  • verificarequando è necessario fare l’autolettura. In alcuni casi, il fornitore può individuare in bolletta un periodo preciso per la regolare comunicazione della lettura, così da fare il calcolo in maniera corretta le spese da addebitare;
  • individuare i numeri corretti sul display a sfondo nero digitale del contatore. Su un contatore elettronico di nuova generazione, è sufficiente premere il pulsante di visualizzazione per individuare i dati. In particolare, si possono leggere i consumi di gas naturale in standard metri cubi assieme a tante altre informazioni utili, anche grazie a termostati smart di qualità di terze parti. Nel caso di dispositivo non elettronico (cioè contatore del gas con sistema a rulli) non teleletto in automatico dal proprio distributore, vanno considerate solo le cifre prima della virgola, senza indicare le cifre rosse;
  • comunicare al proprio fornitore il risultato dell’autolettura effettuata il giorno stesso o al massimo il giorno successivo. Dovranno essere comunicate l’informazione di consumo e l’ora, se è stata richiesta dal fornitore. La comunicazione può essere effettuata tramite diversi canali di contatto, in genere indicati dal fornitore stesso; possono includere telefono, email, sms, online con app mobile. È importante, in questi casi, tenere sempre a propria disposizione il codice cliente e gli altri estremi identificativi della fornitura;
  • verificare la corretta ricezione della comunicazione, anche controllando che la successiva bolletta sia una bolletta coerente, e che la lettura comunicata sia stata correttamente riportata e considerata dal fornitore.

 

Si ricorda, in generale, che è importante distinguere il concetto di lettura da quello di autolettura. La lettura del gas, infatti, si ha quando il contatore viene controllato da un addetto incaricato da parte della società di distribuzione locale o di fornitura o, per i contatori di nuova generazione, inviata in automatico dal contatore stesso alla società di distribuzione locale; al contrario, un’autolettura è quella effettuata direttamente dal cliente.

 

Perché fare l’autolettura del gas

Effettuare una autolettura del gas quando è richiesta dal proprio fornitore permette di conoscere e comunicare i propri consumi effettivi relativi a uno specifico e determinato periodo di tempo; questo vale anche per l’elettricità, specie se si usano anche fonti alternative come il fotovoltaico.

 

Molto spesso, soprattutto se i contatori del gas sono obsoleti o comunque non di ultima generazione, è possibile che in bolletta del gas vengano conteggiati solo dei consumi stimati, e non i consumi effettivi.

 

In questi casi, il cliente dovrà pagare una bolletta del conguaglio, ossia una fattura che include anche le tariffe, appunto, del pagamento del conguaglio, cioè di adeguamento dei consumi presunti ai consumi reali.

 

Allora, è importante fare la lettura del contatore del gas e comunicarla alla propria società di fornitura in quanto questo permette di pagare solo per quanto effettivamente consumato, e non per una stima dei consumi in base a parametri come la metratura dell’abitazione, il numero dei componenti della famiglia del cliente e così via.

 

Sarà poi possibile fare una verifica della correttezza dei dati comunicati nella bolletta successiva: nel caso in cui non ci siano stati problemi nella comunicazione, l’operatore avrà adeguato il costo della fattura al consumo effettivo derivante dall’autolettura inviata, e il consumo individuato con la procedura di autolettura sarà mostrato in bolletta.

 

Si ricorda che, per fortuna, molti contatori ormai sono elettronici e di ultima generazione, e pertanto consentono la telelettura del gas, ossia una lettura effettuata in automatico da remoto dal gestore. Con questa modalità, il cliente non deve più preoccuparsi di effettuare una autolettura per conto proprio a intervalli regolari.

 

Tuttavia, non tutti gli utenti possiedono un contatore di ultima generazione; e, del resto, anche con un contatore elettronico, non tutte le società effettuano teleletture da remoto mensilmente. Perciò, è sempre meglio comunicare l’autolettura quando richiesto, per avere la certezza di essere in regola con il conteggio dei consumi e per pagare quanto dovuto.

 

Ma che cosa accade se non si invia una autolettura alla propria società di fornitura? In questo caso, la bolletta, in caso di mancanza di dati reali da parte della società di distribuzione, sarà conteggiata solo sulla base dei consumi stimati. Spesso e volentieri, tali stime sono di gran lunga inferiori rispetto ai costi reali.

 

Di conseguenza, la bolletta di conguaglio potrebbe essere anche molto salata, e potrebbe rivelarsi una grossa spesa per le famiglie. Se invece si continua a inviare le rilevazioni regolarmente, la bolletta di conguaglio non verrà erogata.

 

In più, effettuare l’autolettura permette anche di conoscere sempre i propri consumi, e così capire anche quando e come è possibile puntare sul risparmio in bolletta.

 

Quando è necessario farla

Ma quando è necessario fare l’autolettura? Bisogna considerare innanzitutto che la finestra dei tempi della lettura da parte del fornitore varia a seconda di diversi fattori.

 

In primo luogo, la legge prescrive una diversa periodicità in base alla tipologia di mercato del proprio contratto.

 

Per le offerte col servizio di tutela, il gestore ha l’obbligo di effettuare una lettura ogni anno per tutti i clienti che consumano fino a 500 Smc di gas annualmente, due letture fino a 5.000 Smc e una lettura al mese sopra i 5.000 Smc (grandi business, condomini, clienti con p. IVA, aziende).

 

Per quanto riguarda invece il mercato libero di luce e gas, la lettura ha una periodicità variabile a seconda del fornitore, dell’evoluzione dei mercati al dettaglio, della manutenzione e delle condizioni del contratto; sarà comunque segnalata nella bolletta o nella modulistica e nei documenti allegati. La periodicità di lettura del contatore è sempre dipendente dal consumo anche per il mercato libero ma, in questo caso, in presenza di telettura, alcuni distributori aumentano spesso la periodicità di invio a una volta al mese.

 

Come si vede, un cliente domestico medio ha l’assicurazione di una sola lettura all’anno; la conseguenza è che vi sarà sicuramente l’emissione della bolletta finale con conguagli elevati. È per evitare situazioni come queste che è meglio effettuare l’autolettura.

 

L’autolettura va effettuata quando consigliato dal fornitorenella bolletta. Nelle cosiddette bollette 2.0, infatti, i fornitori hanno l’obbligo di segnalare al cliente il momento utile per inviare l’autolettura, in modo che questa possa essere conteggiata direttamente nel valore bolletta successiva.

 

I periodi consigliati per l’autolettura variano molto spesso anche a seconda del tipo di fatturazione in corso. Se la fatturazione è bimestrale, trimestrale o quadrimestrale, allora sarà sufficiente seguire le indicazioni del fornitore. Se la fatturazione precedente è a rate mensili, in genere le letture saranno effettuate dal distributore di rete di riferimento sul territorio.

 

In linea di massima, un cliente con fatturazione quadrimestrale dovrebbe inviare l’autolettura entro il terzo mese del quadrimestre (cioè entro fine marzo, fine luglio e fine novembre); se bimestrale, entro un mese dalla data di scadenza dell’ultima bolletta; se mensile, come si è detto, non ci sarà bisogno dell’autolettura a meno di casi particolari, per i quali è meglio effettuarla attorno all’ultimo giorno del mese. In tutti i casi, la fascia oraria è indifferente.

 

È importante non inviare più di un’autolettura al mese, dal momento che il fornitore può accettarne per legge soltanto una, come indicato da delibera ARERA (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente).

 

A chi comunicare l’autolettura del gas

I dati dell’autolettura devono essere comunicati al proprio fornitore, e non al distributore di zona, dal momento che è il fornitore a occuparsi del conteggio dei consumi complessivi e della gestione delle spese da parte del cliente finale.

Per quanto riguarda il metodo con cui comunicare i dati, questo varia a seconda del fornitore e delle sue indicazioni. In generale, si possono usare tutti i canali di contatto tradizionali da casa, a parte lo sportello per pronto intervento e reclami. Per esempio:

  • via telefono o cellulare, contattando gli operatori del servizio clienti all’apposito numero verde gratuito del call center;
  • mail, o posta elettronica certificata;
  • area clienti sul sito web, autorizzando il trattamento dati, oppure un’apposita sezione d’accesso all’interno dell’app mobile del fornitore mediante le proprie credenziali.

Dal momento che ogni società di fornitura mette a disposizione soltanto alcuni metodi per comunicare l’autolettura, è importante informarsi innanzitutto su quale sia la forma di contatto consigliata; un’informativa è contenuta all’interno di ciascuna bolletta, reperibile anche tramite navigazione sul sito del fornitore.

In generale è sempre consigliabile fare a intervalli regolari l’autolettura del gas e comunicarla al proprio fornitore; le date precise per farlo sono spesso indicate in bolletta.

Ma a cosa serve l’autolettura del gas? Quando è consigliabile farla e quando invece è necessario? Ecco tutte le risposte in questa semplice guida all’autolettura del gas.

 

Autolettura del gas: ecco la guida in pochi passi

Una autolettura del contatore del gas consiste in una lettura dei consumi di gas sul display del contatore, effettuata direttamente dal consumatore, e poi comunicata al fornitore nel periodo di tempo in cui è richiesta.

 

Quando occorre effettuare una autolettura del gas, per controllare l’andamento dei propri consumi o perché è stato richiesto da parte della propria società di fornitura, è sufficiente seguire questi passaggi:

  • verificarequando è necessario fare l’autolettura. In alcuni casi, il fornitore può individuare in bolletta un periodo preciso per la regolare comunicazione della lettura, così da fare il calcolo in maniera corretta le spese da addebitare;
  • individuare i numeri corretti sul display a sfondo nero digitale del contatore. Su un contatore elettronico di nuova generazione, è sufficiente premere il pulsante di visualizzazione per individuare i dati. In particolare, si possono leggere i consumi di gas naturale in standard metri cubi assieme a tante altre informazioni utili, anche grazie a termostati smart di qualità di terze parti. Nel caso di dispositivo non elettronico (cioè contatore del gas con sistema a rulli) non teleletto in automatico dal proprio distributore, vanno considerate solo le cifre prima della virgola, senza indicare le cifre rosse;
  • comunicare al proprio fornitore il risultato dell’autolettura effettuata il giorno stesso o al massimo il giorno successivo. Dovranno essere comunicate l’informazione di consumo e l’ora, se è stata richiesta dal fornitore. La comunicazione può essere effettuata tramite diversi canali di contatto, in genere indicati dal fornitore stesso; possono includere telefono, email, sms, online con app mobile. È importante, in questi casi, tenere sempre a propria disposizione il codice cliente e gli altri estremi identificativi della fornitura;
  • verificare la corretta ricezione della comunicazione, anche controllando che la successiva bolletta sia una bolletta coerente, e che la lettura comunicata sia stata correttamente riportata e considerata dal fornitore.

 

Si ricorda, in generale, che è importante distinguere il concetto di lettura da quello di autolettura. La lettura del gas, infatti, si ha quando il contatore viene controllato da un addetto incaricato da parte della società di distribuzione locale o di fornitura o, per i contatori di nuova generazione, inviata in automatico dal contatore stesso alla società di distribuzione locale; al contrario, un’autolettura è quella effettuata direttamente dal cliente.

 

Perché fare l’autolettura del gas

Effettuare una autolettura del gas quando è richiesta dal proprio fornitore permette di conoscere e comunicare i propri consumi effettivi relativi a uno specifico e determinato periodo di tempo; questo vale anche per l’elettricità, specie se si usano anche fonti alternative come il fotovoltaico.

 

Molto spesso, soprattutto se i contatori del gas sono obsoleti o comunque non di ultima generazione, è possibile che in bolletta del gas vengano conteggiati solo dei consumi stimati, e non i consumi effettivi.

 

In questi casi, il cliente dovrà pagare una bolletta del conguaglio, ossia una fattura che include anche le tariffe, appunto, del pagamento del conguaglio, cioè di adeguamento dei consumi presunti ai consumi reali.

 

Allora, è importante fare la lettura del contatore del gas e comunicarla alla propria società di fornitura in quanto questo permette di pagare solo per quanto effettivamente consumato, e non per una stima dei consumi in base a parametri come la metratura dell’abitazione, il numero dei componenti della famiglia del cliente e così via.

 

Sarà poi possibile fare una verifica della correttezza dei dati comunicati nella bolletta successiva: nel caso in cui non ci siano stati problemi nella comunicazione, l’operatore avrà adeguato il costo della fattura al consumo effettivo derivante dall’autolettura inviata, e il consumo individuato con la procedura di autolettura sarà mostrato in bolletta.

 

Si ricorda che, per fortuna, molti contatori ormai sono elettronici e di ultima generazione, e pertanto consentono la telelettura del gas, ossia una lettura effettuata in automatico da remoto dal gestore. Con questa modalità, il cliente non deve più preoccuparsi di effettuare una autolettura per conto proprio a intervalli regolari.

 

Tuttavia, non tutti gli utenti possiedono un contatore di ultima generazione; e, del resto, anche con un contatore elettronico, non tutte le società effettuano teleletture da remoto mensilmente. Perciò, è sempre meglio comunicare l’autolettura quando richiesto, per avere la certezza di essere in regola con il conteggio dei consumi e per pagare quanto dovuto.

 

Ma che cosa accade se non si invia una autolettura alla propria società di fornitura? In questo caso, la bolletta, in caso di mancanza di dati reali da parte della società di distribuzione, sarà conteggiata solo sulla base dei consumi stimati. Spesso e volentieri, tali stime sono di gran lunga inferiori rispetto ai costi reali.

 

Di conseguenza, la bolletta di conguaglio potrebbe essere anche molto salata, e potrebbe rivelarsi una grossa spesa per le famiglie. Se invece si continua a inviare le rilevazioni regolarmente, la bolletta di conguaglio non verrà erogata.

 

In più, effettuare l’autolettura permette anche di conoscere sempre i propri consumi, e così capire anche quando e come è possibile puntare sul risparmio in bolletta.

 

Quando è necessario farla

Ma quando è necessario fare l’autolettura? Bisogna considerare innanzitutto che la finestra dei tempi della lettura da parte del fornitore varia a seconda di diversi fattori.

 

In primo luogo, la legge prescrive una diversa periodicità in base alla tipologia di mercato del proprio contratto.

 

Per le offerte col servizio di tutela, il gestore ha l’obbligo di effettuare una lettura ogni anno per tutti i clienti che consumano fino a 500 Smc di gas annualmente, due letture fino a 5.000 Smc e una lettura al mese sopra i 5.000 Smc (grandi business, condomini, clienti con p. IVA, aziende).

 

Per quanto riguarda invece il mercato libero di luce e gas, la lettura ha una periodicità variabile a seconda del fornitore, dell’evoluzione dei mercati al dettaglio, della manutenzione e delle condizioni del contratto; sarà comunque segnalata nella bolletta o nella modulistica e nei documenti allegati. La periodicità di lettura del contatore è sempre dipendente dal consumo anche per il mercato libero ma, in questo caso, in presenza di telettura, alcuni distributori aumentano spesso la periodicità di invio a una volta al mese.

 

Come si vede, un cliente domestico medio ha l’assicurazione di una sola lettura all’anno; la conseguenza è che vi sarà sicuramente l’emissione della bolletta finale con conguagli elevati. È per evitare situazioni come queste che è meglio effettuare l’autolettura.

 

L’autolettura va effettuata quando consigliato dal fornitorenella bolletta. Nelle cosiddette bollette 2.0, infatti, i fornitori hanno l’obbligo di segnalare al cliente il momento utile per inviare l’autolettura, in modo che questa possa essere conteggiata direttamente nel valore bolletta successiva.

 

I periodi consigliati per l’autolettura variano molto spesso anche a seconda del tipo di fatturazione in corso. Se la fatturazione è bimestrale, trimestrale o quadrimestrale, allora sarà sufficiente seguire le indicazioni del fornitore. Se la fatturazione precedente è a rate mensili, in genere le letture saranno effettuate dal distributore di rete di riferimento sul territorio.

 

In linea di massima, un cliente con fatturazione quadrimestrale dovrebbe inviare l’autolettura entro il terzo mese del quadrimestre (cioè entro fine marzo, fine luglio e fine novembre); se bimestrale, entro un mese dalla data di scadenza dell’ultima bolletta; se mensile, come si è detto, non ci sarà bisogno dell’autolettura a meno di casi particolari, per i quali è meglio effettuarla attorno all’ultimo giorno del mese. In tutti i casi, la fascia oraria è indifferente.

 

È importante non inviare più di un’autolettura al mese, dal momento che il fornitore può accettarne per legge soltanto una, come indicato da delibera ARERA (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente).

 

A chi comunicare l’autolettura del gas

I dati dell’autolettura devono essere comunicati al proprio fornitore, e non al distributore di zona, dal momento che è il fornitore a occuparsi del conteggio dei consumi complessivi e della gestione delle spese da parte del cliente finale.

Per quanto riguarda il metodo con cui comunicare i dati, questo varia a seconda del fornitore e delle sue indicazioni. In generale, si possono usare tutti i canali di contatto tradizionali da casa, a parte lo sportello per pronto intervento e reclami. Per esempio:

  • via telefono o cellulare, contattando gli operatori del servizio clienti all’apposito numero verde gratuito del call center;
  • mail, o posta elettronica certificata;
  • area clienti sul sito web, autorizzando il trattamento dati, oppure un’apposita sezione d’accesso all’interno dell’app mobile del fornitore mediante le proprie credenziali.

Dal momento che ogni società di fornitura mette a disposizione soltanto alcuni metodi per comunicare l’autolettura, è importante informarsi innanzitutto su quale sia la forma di contatto consigliata; un’informativa è contenuta all’interno di ciascuna bolletta, reperibile anche tramite navigazione sul sito del fornitore.

In generale è sempre consigliabile fare a intervalli regolari l’autolettura del gas e comunicarla al proprio fornitore; le date precise per farlo sono spesso indicate in bolletta.

Ma a cosa serve l’autolettura del gas? Quando è consigliabile farla e quando invece è necessario? Ecco tutte le risposte in questa semplice guida all’autolettura del gas.

 

Autolettura del gas: ecco la guida in pochi passi

Una autolettura del contatore del gas consiste in una lettura dei consumi di gas sul display del contatore, effettuata direttamente dal consumatore, e poi comunicata al fornitore nel periodo di tempo in cui è richiesta.

 

Quando occorre effettuare una autolettura del gas, per controllare l’andamento dei propri consumi o perché è stato richiesto da parte della propria società di fornitura, è sufficiente seguire questi passaggi:

  • verificarequando è necessario fare l’autolettura. In alcuni casi, il fornitore può individuare in bolletta un periodo preciso per la regolare comunicazione della lettura, così da fare il calcolo in maniera corretta le spese da addebitare;
  • individuare i numeri corretti sul display a sfondo nero digitale del contatore. Su un contatore elettronico di nuova generazione, è sufficiente premere il pulsante di visualizzazione per individuare i dati. In particolare, si possono leggere i consumi di gas naturale in standard metri cubi assieme a tante altre informazioni utili, anche grazie a termostati smart di qualità di terze parti. Nel caso di dispositivo non elettronico (cioè contatore del gas con sistema a rulli) non teleletto in automatico dal proprio distributore, vanno considerate solo le cifre prima della virgola, senza indicare le cifre rosse;
  • comunicare al proprio fornitore il risultato dell’autolettura effettuata il giorno stesso o al massimo il giorno successivo. Dovranno essere comunicate l’informazione di consumo e l’ora, se è stata richiesta dal fornitore. La comunicazione può essere effettuata tramite diversi canali di contatto, in genere indicati dal fornitore stesso; possono includere telefono, email, sms, online con app mobile. È importante, in questi casi, tenere sempre a propria disposizione il codice cliente e gli altri estremi identificativi della fornitura;
  • verificare la corretta ricezione della comunicazione, anche controllando che la successiva bolletta sia una bolletta coerente, e che la lettura comunicata sia stata correttamente riportata e considerata dal fornitore.

 

Si ricorda, in generale, che è importante distinguere il concetto di lettura da quello di autolettura. La lettura del gas, infatti, si ha quando il contatore viene controllato da un addetto incaricato da parte della società di distribuzione locale o di fornitura o, per i contatori di nuova generazione, inviata in automatico dal contatore stesso alla società di distribuzione locale; al contrario, un’autolettura è quella effettuata direttamente dal cliente.

 

Perché fare l’autolettura del gas

Effettuare una autolettura del gas quando è richiesta dal proprio fornitore permette di conoscere e comunicare i propri consumi effettivi relativi a uno specifico e determinato periodo di tempo; questo vale anche per l’elettricità, specie se si usano anche fonti alternative come il fotovoltaico.

 

Molto spesso, soprattutto se i contatori del gas sono obsoleti o comunque non di ultima generazione, è possibile che in bolletta del gas vengano conteggiati solo dei consumi stimati, e non i consumi effettivi.

 

In questi casi, il cliente dovrà pagare una bolletta del conguaglio, ossia una fattura che include anche le tariffe, appunto, del pagamento del conguaglio, cioè di adeguamento dei consumi presunti ai consumi reali.

 

Allora, è importante fare la lettura del contatore del gas e comunicarla alla propria società di fornitura in quanto questo permette di pagare solo per quanto effettivamente consumato, e non per una stima dei consumi in base a parametri come la metratura dell’abitazione, il numero dei componenti della famiglia del cliente e così via.

 

Sarà poi possibile fare una verifica della correttezza dei dati comunicati nella bolletta successiva: nel caso in cui non ci siano stati problemi nella comunicazione, l’operatore avrà adeguato il costo della fattura al consumo effettivo derivante dall’autolettura inviata, e il consumo individuato con la procedura di autolettura sarà mostrato in bolletta.

 

Si ricorda che, per fortuna, molti contatori ormai sono elettronici e di ultima generazione, e pertanto consentono la telelettura del gas, ossia una lettura effettuata in automatico da remoto dal gestore. Con questa modalità, il cliente non deve più preoccuparsi di effettuare una autolettura per conto proprio a intervalli regolari.

 

Tuttavia, non tutti gli utenti possiedono un contatore di ultima generazione; e, del resto, anche con un contatore elettronico, non tutte le società effettuano teleletture da remoto mensilmente. Perciò, è sempre meglio comunicare l’autolettura quando richiesto, per avere la certezza di essere in regola con il conteggio dei consumi e per pagare quanto dovuto.

 

Ma che cosa accade se non si invia una autolettura alla propria società di fornitura? In questo caso, la bolletta, in caso di mancanza di dati reali da parte della società di distribuzione, sarà conteggiata solo sulla base dei consumi stimati. Spesso e volentieri, tali stime sono di gran lunga inferiori rispetto ai costi reali.

 

Di conseguenza, la bolletta di conguaglio potrebbe essere anche molto salata, e potrebbe rivelarsi una grossa spesa per le famiglie. Se invece si continua a inviare le rilevazioni regolarmente, la bolletta di conguaglio non verrà erogata.

 

In più, effettuare l’autolettura permette anche di conoscere sempre i propri consumi, e così capire anche quando e come è possibile puntare sul risparmio in bolletta.

 

Quando è necessario farla

Ma quando è necessario fare l’autolettura? Bisogna considerare innanzitutto che la finestra dei tempi della lettura da parte del fornitore varia a seconda di diversi fattori.

 

In primo luogo, la legge prescrive una diversa periodicità in base alla tipologia di mercato del proprio contratto.

 

Per le offerte col servizio di tutela, il gestore ha l’obbligo di effettuare una lettura ogni anno per tutti i clienti che consumano fino a 500 Smc di gas annualmente, due letture fino a 5.000 Smc e una lettura al mese sopra i 5.000 Smc (grandi business, condomini, clienti con p. IVA, aziende).

 

Per quanto riguarda invece il mercato libero di luce e gas, la lettura ha una periodicità variabile a seconda del fornitore, dell’evoluzione dei mercati al dettaglio, della manutenzione e delle condizioni del contratto; sarà comunque segnalata nella bolletta o nella modulistica e nei documenti allegati. La periodicità di lettura del contatore è sempre dipendente dal consumo anche per il mercato libero ma, in questo caso, in presenza di telettura, alcuni distributori aumentano spesso la periodicità di invio a una volta al mese.

 

Come si vede, un cliente domestico medio ha l’assicurazione di una sola lettura all’anno; la conseguenza è che vi sarà sicuramente l’emissione della bolletta finale con conguagli elevati. È per evitare situazioni come queste che è meglio effettuare l’autolettura.

 

L’autolettura va effettuata quando consigliato dal fornitorenella bolletta. Nelle cosiddette bollette 2.0, infatti, i fornitori hanno l’obbligo di segnalare al cliente il momento utile per inviare l’autolettura, in modo che questa possa essere conteggiata direttamente nel valore bolletta successiva.

 

I periodi consigliati per l’autolettura variano molto spesso anche a seconda del tipo di fatturazione in corso. Se la fatturazione è bimestrale, trimestrale o quadrimestrale, allora sarà sufficiente seguire le indicazioni del fornitore. Se la fatturazione precedente è a rate mensili, in genere le letture saranno effettuate dal distributore di rete di riferimento sul territorio.

 

In linea di massima, un cliente con fatturazione quadrimestrale dovrebbe inviare l’autolettura entro il terzo mese del quadrimestre (cioè entro fine marzo, fine luglio e fine novembre); se bimestrale, entro un mese dalla data di scadenza dell’ultima bolletta; se mensile, come si è detto, non ci sarà bisogno dell’autolettura a meno di casi particolari, per i quali è meglio effettuarla attorno all’ultimo giorno del mese. In tutti i casi, la fascia oraria è indifferente.

 

È importante non inviare più di un’autolettura al mese, dal momento che il fornitore può accettarne per legge soltanto una, come indicato da delibera ARERA (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente).

 

A chi comunicare l’autolettura del gas

I dati dell’autolettura devono essere comunicati al proprio fornitore, e non al distributore di zona, dal momento che è il fornitore a occuparsi del conteggio dei consumi complessivi e della gestione delle spese da parte del cliente finale.

Per quanto riguarda il metodo con cui comunicare i dati, questo varia a seconda del fornitore e delle sue indicazioni. In generale, si possono usare tutti i canali di contatto tradizionali da casa, a parte lo sportello per pronto intervento e reclami. Per esempio:

  • via telefono o cellulare, contattando gli operatori del servizio clienti all’apposito numero verde gratuito del call center;
  • mail, o posta elettronica certificata;
  • area clienti sul sito web, autorizzando il trattamento dati, oppure un’apposita sezione d’accesso all’interno dell’app mobile del fornitore mediante le proprie credenziali.

Dal momento che ogni società di fornitura mette a disposizione soltanto alcuni metodi per comunicare l’autolettura, è importante informarsi innanzitutto su quale sia la forma di contatto consigliata; un’informativa è contenuta all’interno di ciascuna bolletta, reperibile anche tramite navigazione sul sito del fornitore.

Warning

Warning

Invalid configuration found. Contact the administrator.

 
  • Che cosa cambia tra lettura e autolettura?

    La lettura del contatore del gas è effettuata da un tecnico del gestore o, in caso di contatori di ultima generazione, è inviata in automatico dal contatore stesso alla società di distribuzione locale, mentre l’autolettura è effettuata dal cliente stesso.

  • Come si fa l’autolettura del gas?

    È molto semplice: basta premere il pulsante del contatore elettronico (se aggiornato) fino a trovare il consumo di gas metano in Smc, copiare poi quel numero e comunicarlo al proprio fornitore.

  • Ogni quanto si fa l’autolettura del gas?

    L’autolettura andrebbe fatta a intervalli regolari, per assicurarsi che i consumi effettivi siano equivalenti a quelli per cui si paga; i periodi per comunicare la lettura possono variare a seconda del fornitore.

Autolettura del gas: ecco la guida in pochi passi

In generale è sempre consigliabile fare a intervalli regolari l’autolettura del gas e comunicarla al proprio fornitore; le date precise per farlo sono spesso indicate in bolletta.

Ma a cosa serve l’autolettura del gas? Quando è consigliabile farla e quando invece è necessario? Ecco tutte le risposte in questa semplice guida all’autolettura del gas.

 

Autolettura del gas: ecco la guida in pochi passi

Una autolettura del contatore del gas consiste in una lettura dei consumi di gas sul display del contatore, effettuata direttamente dal consumatore, e poi comunicata al fornitore nel periodo di tempo in cui è richiesta.

 

Quando occorre effettuare una autolettura del gas, per controllare l’andamento dei propri consumi o perché è stato richiesto da parte della propria società di fornitura, è sufficiente seguire questi passaggi:

  • verificarequando è necessario fare l’autolettura. In alcuni casi, il fornitore può individuare in bolletta un periodo preciso per la regolare comunicazione della lettura, così da fare il calcolo in maniera corretta le spese da addebitare;
  • individuare i numeri corretti sul display a sfondo nero digitale del contatore. Su un contatore elettronico di nuova generazione, è sufficiente premere il pulsante di visualizzazione per individuare i dati. In particolare, si possono leggere i consumi di gas naturale in standard metri cubi assieme a tante altre informazioni utili, anche grazie a termostati smart di qualità di terze parti. Nel caso di dispositivo non elettronico (cioè contatore del gas con sistema a rulli) non teleletto in automatico dal proprio distributore, vanno considerate solo le cifre prima della virgola, senza indicare le cifre rosse;
  • comunicare al proprio fornitore il risultato dell’autolettura effettuata il giorno stesso o al massimo il giorno successivo. Dovranno essere comunicate l’informazione di consumo e l’ora, se è stata richiesta dal fornitore. La comunicazione può essere effettuata tramite diversi canali di contatto, in genere indicati dal fornitore stesso; possono includere telefono, email, sms, online con app mobile. È importante, in questi casi, tenere sempre a propria disposizione il codice cliente e gli altri estremi identificativi della fornitura;
  • verificare la corretta ricezione della comunicazione, anche controllando che la successiva bolletta sia una bolletta coerente, e che la lettura comunicata sia stata correttamente riportata e considerata dal fornitore.

 

Si ricorda, in generale, che è importante distinguere il concetto di lettura da quello di autolettura. La lettura del gas, infatti, si ha quando il contatore viene controllato da un addetto incaricato da parte della società di distribuzione locale o di fornitura o, per i contatori di nuova generazione, inviata in automatico dal contatore stesso alla società di distribuzione locale; al contrario, un’autolettura è quella effettuata direttamente dal cliente.

 

Perché fare l’autolettura del gas

Effettuare una autolettura del gas quando è richiesta dal proprio fornitore permette di conoscere e comunicare i propri consumi effettivi relativi a uno specifico e determinato periodo di tempo; questo vale anche per l’elettricità, specie se si usano anche fonti alternative come il fotovoltaico.

 

Molto spesso, soprattutto se i contatori del gas sono obsoleti o comunque non di ultima generazione, è possibile che in bolletta del gas vengano conteggiati solo dei consumi stimati, e non i consumi effettivi.

 

In questi casi, il cliente dovrà pagare una bolletta del conguaglio, ossia una fattura che include anche le tariffe, appunto, del pagamento del conguaglio, cioè di adeguamento dei consumi presunti ai consumi reali.

 

Allora, è importante fare la lettura del contatore del gas e comunicarla alla propria società di fornitura in quanto questo permette di pagare solo per quanto effettivamente consumato, e non per una stima dei consumi in base a parametri come la metratura dell’abitazione, il numero dei componenti della famiglia del cliente e così via.

 

Sarà poi possibile fare una verifica della correttezza dei dati comunicati nella bolletta successiva: nel caso in cui non ci siano stati problemi nella comunicazione, l’operatore avrà adeguato il costo della fattura al consumo effettivo derivante dall’autolettura inviata, e il consumo individuato con la procedura di autolettura sarà mostrato in bolletta.

 

Si ricorda che, per fortuna, molti contatori ormai sono elettronici e di ultima generazione, e pertanto consentono la telelettura del gas, ossia una lettura effettuata in automatico da remoto dal gestore. Con questa modalità, il cliente non deve più preoccuparsi di effettuare una autolettura per conto proprio a intervalli regolari.

 

Tuttavia, non tutti gli utenti possiedono un contatore di ultima generazione; e, del resto, anche con un contatore elettronico, non tutte le società effettuano teleletture da remoto mensilmente. Perciò, è sempre meglio comunicare l’autolettura quando richiesto, per avere la certezza di essere in regola con il conteggio dei consumi e per pagare quanto dovuto.

 

Ma che cosa accade se non si invia una autolettura alla propria società di fornitura? In questo caso, la bolletta, in caso di mancanza di dati reali da parte della società di distribuzione, sarà conteggiata solo sulla base dei consumi stimati. Spesso e volentieri, tali stime sono di gran lunga inferiori rispetto ai costi reali.

 

Di conseguenza, la bolletta di conguaglio potrebbe essere anche molto salata, e potrebbe rivelarsi una grossa spesa per le famiglie. Se invece si continua a inviare le rilevazioni regolarmente, la bolletta di conguaglio non verrà erogata.

 

In più, effettuare l’autolettura permette anche di conoscere sempre i propri consumi, e così capire anche quando e come è possibile puntare sul risparmio in bolletta.

 

Quando è necessario farla

Ma quando è necessario fare l’autolettura? Bisogna considerare innanzitutto che la finestra dei tempi della lettura da parte del fornitore varia a seconda di diversi fattori.

 

In primo luogo, la legge prescrive una diversa periodicità in base alla tipologia di mercato del proprio contratto.

 

Per le offerte col servizio di tutela, il gestore ha l’obbligo di effettuare una lettura ogni anno per tutti i clienti che consumano fino a 500 Smc di gas annualmente, due letture fino a 5.000 Smc e una lettura al mese sopra i 5.000 Smc (grandi business, condomini, clienti con p. IVA, aziende).

 

Per quanto riguarda invece il mercato libero di luce e gas, la lettura ha una periodicità variabile a seconda del fornitore, dell’evoluzione dei mercati al dettaglio, della manutenzione e delle condizioni del contratto; sarà comunque segnalata nella bolletta o nella modulistica e nei documenti allegati. La periodicità di lettura del contatore è sempre dipendente dal consumo anche per il mercato libero ma, in questo caso, in presenza di telettura, alcuni distributori aumentano spesso la periodicità di invio a una volta al mese.

 

Come si vede, un cliente domestico medio ha l’assicurazione di una sola lettura all’anno; la conseguenza è che vi sarà sicuramente l’emissione della bolletta finale con conguagli elevati. È per evitare situazioni come queste che è meglio effettuare l’autolettura.

 

L’autolettura va effettuata quando consigliato dal fornitorenella bolletta. Nelle cosiddette bollette 2.0, infatti, i fornitori hanno l’obbligo di segnalare al cliente il momento utile per inviare l’autolettura, in modo che questa possa essere conteggiata direttamente nel valore bolletta successiva.

 

I periodi consigliati per l’autolettura variano molto spesso anche a seconda del tipo di fatturazione in corso. Se la fatturazione è bimestrale, trimestrale o quadrimestrale, allora sarà sufficiente seguire le indicazioni del fornitore. Se la fatturazione precedente è a rate mensili, in genere le letture saranno effettuate dal distributore di rete di riferimento sul territorio.

 

In linea di massima, un cliente con fatturazione quadrimestrale dovrebbe inviare l’autolettura entro il terzo mese del quadrimestre (cioè entro fine marzo, fine luglio e fine novembre); se bimestrale, entro un mese dalla data di scadenza dell’ultima bolletta; se mensile, come si è detto, non ci sarà bisogno dell’autolettura a meno di casi particolari, per i quali è meglio effettuarla attorno all’ultimo giorno del mese. In tutti i casi, la fascia oraria è indifferente.

 

È importante non inviare più di un’autolettura al mese, dal momento che il fornitore può accettarne per legge soltanto una, come indicato da delibera ARERA (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente).

 

A chi comunicare l’autolettura del gas

I dati dell’autolettura devono essere comunicati al proprio fornitore, e non al distributore di zona, dal momento che è il fornitore a occuparsi del conteggio dei consumi complessivi e della gestione delle spese da parte del cliente finale.

Per quanto riguarda il metodo con cui comunicare i dati, questo varia a seconda del fornitore e delle sue indicazioni. In generale, si possono usare tutti i canali di contatto tradizionali da casa, a parte lo sportello per pronto intervento e reclami. Per esempio:

  • via telefono o cellulare, contattando gli operatori del servizio clienti all’apposito numero verde gratuito del call center;
  • mail, o posta elettronica certificata;
  • area clienti sul sito web, autorizzando il trattamento dati, oppure un’apposita sezione d’accesso all’interno dell’app mobile del fornitore mediante le proprie credenziali.

Dal momento che ogni società di fornitura mette a disposizione soltanto alcuni metodi per comunicare l’autolettura, è importante informarsi innanzitutto su quale sia la forma di contatto consigliata; un’informativa è contenuta all’interno di ciascuna bolletta, reperibile anche tramite navigazione sul sito del fornitore.

  • Che cosa cambia tra lettura e autolettura?

    La lettura del contatore del gas è effettuata da un tecnico del gestore o, in caso di contatori di ultima generazione, è inviata in automatico dal contatore stesso alla società di distribuzione locale, mentre l’autolettura è effettuata dal cliente stesso.

  • Come si fa l’autolettura del gas?

    È molto semplice: basta premere il pulsante del contatore elettronico (se aggiornato) fino a trovare il consumo di gas metano in Smc, copiare poi quel numero e comunicarlo al proprio fornitore.

  • Ogni quanto si fa l’autolettura del gas?

    L’autolettura andrebbe fatta a intervalli regolari, per assicurarsi che i consumi effettivi siano equivalenti a quelli per cui si paga; i periodi per comunicare la lettura possono variare a seconda del fornitore.