Warning

Warning

Invalid configuration found. Contact the administrator.

 

Con il decreto legislativo 102/2014 (che recepisce la direttiva MID) in materia di innovazione, trasparenza ed efficienza energetica, è stata resa obbligatoria l’installazione dei nuovi contatori elettrici. I distributori, dunque, devono sostituire i vecchi contatori di prima generazione con dei sistemi intelligenti di misurazione.

 

Ma quali sono le differenze tra vecchi e nuovi contatori? Come si richiede la sostituzione, e come si leggono i nuovi contatori? Ecco tutte le informazioni.

 

Differenze tra vecchio e nuovo contatore elettrico

Il nuovo contatore elettrico apporta numerosi cambiamenti rispetto a quello vecchio. Le differenze principali dipendono dal fatto che si tratta di un contatore elettronico, che dunque è arricchito di numerose nuove funzionalità rispetto al vecchio contatore meccanico, che poteva esclusivamente indicare i dati del consumo.

 

È chiamato anche contatore 2G, cioè di seconda generazione, in quanto sostituisce quelli di prima generazione installati a partire dagli anni 2000.

 

Il contatore di nuova generazione, innanzitutto, permette di effettuare delle misurazioni automatiche ogni 15 minuti e, contestualmente, di rilevare in maniera continuativa la potenza erogata con una notevole precisione.

 

Grazie a questo strumento, è possibile ottenere una panoramica sempre aggiornata dei propri consumi giornalieri per mezzo del display elettronico montato sul contatore, ma anche grazie all’opportunità di inviare i propri dati a un dispositivo misuratore smart installato nella propria abitazione, così da poter scegliere l’offerta di fornitura più adatta alle proprie esigenze, e avere anche suggerimenti su misura per la riduzione dei consumi.

 

Inoltre, un grande vantaggio di questo sistema è la possibilità di eliminare i conguagli in bolletta. Col nuovo contatore, infatti, la società di fornitura può avere direttamente a disposizione i consumi effettivi degli utenti (se non ci sono guasti o problemi al contatore), e non ha necessità di basarsi su consumi stimati per la fatturazione delle bollette emesse ogni mese. In questo modo, peraltro, saranno più rapide e agevoli anche operazioni come la voltura e il subentro.

 

Con i nuovi contatori sono disponibili poi due diverse soluzioni di connessione per la telelettura e la telegestione da parte dei fornitori, ovvero con radiofrequenza oppure mediante la rete elettrica stessa.

 

La connessione tramite rete elettrica avviene grazie a una banda riservata della PLC (Power Line Carrier), una tecnologia che si basa sull’infrastruttura elettrica del contatore e può raggiungere praticamente tutti i consumatori. Non può inviare i dati istantaneamente, ma comunque ha un’ottima affidabilità e una velocità sufficiente per tutti gli utilizzi.

 

La connessione con radiofrequenza, invece, sfrutta delle onde elettromagnetiche per la comunicazione dei dati, ma non ha dimostrato una portata altrettanto efficace, pur potendo sostituire in alcuni casi la connessione sulla rete elettrica.

 

Come richiedere il cambio di contatore

Se il cambio del contatore riguarda il passaggio da quello di prima a quello di seconda generazione, è opportuno ricordare che la sostituzione è gratuita per il cliente, che non dovrà erogare nessun compenso al personale impegnato nell’operazione (come anche per il contatore del gas). Ciò vale sia per i consumatori privati che per tutte le aziende, indipendentemente da capitale sociale, dimensione e tipologia.

 

Inoltre non sarà necessario farne richiesta, in quanto le operazioni di sostituzione procedono in automatico sul territorio, a seconda delle tempistiche delle diverse imprese di distribuzione.

 

Se invece è necessario sostituire un contatore di nuova generazione, il cambio può essere richiesto in vari modi, a seconda del distributore o del fornitore locale a cui il cliente deve fare riferimento per la domanda. I costi sono variabili, ma spesso vi sono delle agevolazioni.

 

In particolare, se il cliente ha già un contratto di fornitura attivo, dovrà inviare la richiesta alla propria società di fornitura secondo le modalità previste. Il fornitore, entro due giorni lavorativi, ha l’obbligo di inoltrare la domanda al distributore locale.

 

Infatti, anche se non occorre sempre rivolgersi alla società di distribuzione per operazioni di questo genere, è questa ad avere la responsabilità della gestione dei contatori e di altri interventi analoghi.

 

Se invece il consumatore non ha un contratto di fornitura attivo, ovvero se il contatore è presente nell’abitazione ma questa non è abitata o comunque l’energia elettrica non viene erogata, la richiesta può essere presentata o a un nuovo fornitore, con il quale si intende sottoscrivere un contratto, oppure direttamente al distributore di energia elettrica, dal momento che la proprietà del contatore è sempre del distributore.

 

Modi e tempi del cambio del contatore

Se il cambio del contatore riguarda il passaggio dalla vecchia alla nuova generazione, la procedura è automatica, e non richiede alcun impegno da parte del cliente. Le fasi sono le seguenti:

  • viene dato un avviso di sostituzione, con un anticipo di almeno 5 giorni, mediante affissione di un cartello all’ingresso dell’edificio (condominio o residenza privata), riportante la data e l’ora dell’intervento;
  • il tecnico incaricato si recherà nell’abitazione, munito di tesserino di riconoscimento, per installare il nuovo contatore. L’intervento di aggiornamento è totalmente gratuito e non richiede la presenza costante del cliente. La fornitura elettrica viene sospesa per un breve periodo di tempo e poi subito riattivata. Il nuovo contatore viene riprogrammato con gli stessi dati del contatore precedente;
  • al cliente viene rilasciata l’apposita documentazione informativa, con tutti i link e i rimandi ai siti utili per approfondire le funzionalità del contatore.

 

Se invece occorre effettuare uno spostamento del contatore, le procedure avvengono secondo tempistiche stabilite da un regolamento di ARERA (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente). In particolare:

  • il cliente invia la richiesta al fornitore il quale la inoltra al distributore entro due giorni lavorativi;
  • il tecnico del distributore effettua un sopralluogo di verifica;
  • in caso di contatore luce, i costi sono normati da ARERA, perciò in caso non emergano lavori straordinari a carico del distributore, questo non emette alcun preventivo e procede a seguito del sopralluogo all’esecuzione dello spostamento. Altrimenti, entro 20 giorni lavorativi il distributore invia il preventivo al fornitore che, entro due giorni, ha l’obbligo di inoltrarlo al cliente;
  • in caso di contatore gas, a seguito di sopralluogo il distributore emette sempre un preventivo (non ci sono costi pre-determinati). Entro 20 giorni lavorativi, il distributore invia il preventivo al fornitore che, entro due giorni, ha l’obbligo di inoltrarlo al cliente;
  • il cliente può accettare il preventivo pagandolo immediatamente al fornitore;
  • a questo punto, il distributore può effettuare lo spostamento. Le tempistiche possono variare in ragione della difficoltà del lavoro: viene svolto entro 15 giorni dall’accettazione del preventivo se si tratta di un’attività semplice, altrimenti entro 60 giorni.

 

 Se invece occorre segnalare un guasto o un’anomalia del contatore:

  • In caso di emergenza (fuga di gas o assenza di energia) il cliente contatta direttamente il distributore chiamando il numero guasti
  • In caso di altre anomalie (es. display guasto, consumi anomali) il cliente invia la richiesta al fornitore il quale la inoltra al distributore entro due giorni lavorativi;
  • Il distributore interviene eseguendo una verifica sul posto ed eventualmente portando il contatore in laboratorio (in caso di anomalie sui consumi rilevati). In caso di anomalie accertate, il contatore viene sostituito.

 

Naturalmente, se il guasto che coinvolge il contatore rende inutilizzabile la rete elettrica domestica, è possibile effettuare una segnalazione e richiedere un pronto intervento di sostituzione dei contatori.

 

Come si legge il nuovo contatore

Il nuovo contatore elettronico è molto semplice da leggere, in modo da facilitare il consumatore nella gestione della propria fornitura di energia. Anche se i modelli sono diversi a seconda della società che se ne occupa, in linea di massima sono tutti molto simili, e offrono comunque le medesime funzionalità.

 

Innanzitutto il contatore è dotato di un display sulla parte frontale, al centro; sulla destra è presente un pulsante di lettura. Premendolo, si possono leggere sul display tutte le informazioni utili sui consumi.

 

Prendendo come esempio i contatori di E-Distribuzione (i più diffusi), sul display vengono mostrati in sequenza, in dettaglio:

  • il codice cliente o numero cliente, legato al contratto di fornitura e sufficiente a identificare l’utenza (può essere usato per identificare il cliente con l’assistenza del servizio clienti, assieme a codice fiscale o p. IVA);
  • la fascia oraria attuale;
  • la potenza istantanea assorbita, espressa in kW. Indica la potenza utilizzata in quel momento dai vari elettrodomestici e apparecchi elettrici di casa (più precisamente, la registrazione del consumo ha una scadenza di due minuti);
  • la lettura dei consumi, suddivisa nelle tre fasce orarie (F1, F2 e F3), fondamentale per le offerte e le tariffe biorarie;
  • la potenza massima registrata dal contatore per ciascuna fascia (P1, P2, P3), espressa in kW. Indica il valore massimo assorbito per fascia oraria;
  • la data e l’ora correnti.

 

Inoltre, al lato del display sono presenti due luci rosse a led. Se sono lampeggianti, indicano che il contatore è attivo, e che vi è un consumo corrente di energia. Se invece sono fisse, significa che non c’è consumo di energia da almeno 20 minuti (nemmeno da impianti e dispositivi come frigorifero, pompa di calore ecc.).

 

Al di sotto, o a fianco, è presente una interfaccia ottica, utilizzata dai tecnici autorizzati per programmare il contatore o per effettuare i controlli sul suo corretto funzionamento mediante gli appositi strumenti di misura.

 

Infine, naturalmente, è presente un interruttore generale che attiva o disattiva il flusso della corrente elettrica. Può scattare in automatico se salta la corrente o se viene superato il livello massimo di potenza erogabile certificata.

Con il decreto legislativo 102/2014 (che recepisce la direttiva MID) in materia di innovazione, trasparenza ed efficienza energetica, è stata resa obbligatoria l’installazione dei nuovi contatori elettrici. I distributori, dunque, devono sostituire i vecchi contatori di prima generazione con dei sistemi intelligenti di misurazione.

 

Ma quali sono le differenze tra vecchi e nuovi contatori? Come si richiede la sostituzione, e come si leggono i nuovi contatori? Ecco tutte le informazioni.

 

Differenze tra vecchio e nuovo contatore elettrico

Il nuovo contatore elettrico apporta numerosi cambiamenti rispetto a quello vecchio. Le differenze principali dipendono dal fatto che si tratta di un contatore elettronico, che dunque è arricchito di numerose nuove funzionalità rispetto al vecchio contatore meccanico, che poteva esclusivamente indicare i dati del consumo.

 

È chiamato anche contatore 2G, cioè di seconda generazione, in quanto sostituisce quelli di prima generazione installati a partire dagli anni 2000.

 

Il contatore di nuova generazione, innanzitutto, permette di effettuare delle misurazioni automatiche ogni 15 minuti e, contestualmente, di rilevare in maniera continuativa la potenza erogata con una notevole precisione.

 

Grazie a questo strumento, è possibile ottenere una panoramica sempre aggiornata dei propri consumi giornalieri per mezzo del display elettronico montato sul contatore, ma anche grazie all’opportunità di inviare i propri dati a un dispositivo misuratore smart installato nella propria abitazione, così da poter scegliere l’offerta di fornitura più adatta alle proprie esigenze, e avere anche suggerimenti su misura per la riduzione dei consumi.

 

Inoltre, un grande vantaggio di questo sistema è la possibilità di eliminare i conguagli in bolletta. Col nuovo contatore, infatti, la società di fornitura può avere direttamente a disposizione i consumi effettivi degli utenti (se non ci sono guasti o problemi al contatore), e non ha necessità di basarsi su consumi stimati per la fatturazione delle bollette emesse ogni mese. In questo modo, peraltro, saranno più rapide e agevoli anche operazioni come la voltura e il subentro.

 

Con i nuovi contatori sono disponibili poi due diverse soluzioni di connessione per la telelettura e la telegestione da parte dei fornitori, ovvero con radiofrequenza oppure mediante la rete elettrica stessa.

 

La connessione tramite rete elettrica avviene grazie a una banda riservata della PLC (Power Line Carrier), una tecnologia che si basa sull’infrastruttura elettrica del contatore e può raggiungere praticamente tutti i consumatori. Non può inviare i dati istantaneamente, ma comunque ha un’ottima affidabilità e una velocità sufficiente per tutti gli utilizzi.

 

La connessione con radiofrequenza, invece, sfrutta delle onde elettromagnetiche per la comunicazione dei dati, ma non ha dimostrato una portata altrettanto efficace, pur potendo sostituire in alcuni casi la connessione sulla rete elettrica.

 

Come richiedere il cambio di contatore

Se il cambio del contatore riguarda il passaggio da quello di prima a quello di seconda generazione, è opportuno ricordare che la sostituzione è gratuita per il cliente, che non dovrà erogare nessun compenso al personale impegnato nell’operazione (come anche per il contatore del gas). Ciò vale sia per i consumatori privati che per tutte le aziende, indipendentemente da capitale sociale, dimensione e tipologia.

 

Inoltre non sarà necessario farne richiesta, in quanto le operazioni di sostituzione procedono in automatico sul territorio, a seconda delle tempistiche delle diverse imprese di distribuzione.

 

Se invece è necessario sostituire un contatore di nuova generazione, il cambio può essere richiesto in vari modi, a seconda del distributore o del fornitore locale a cui il cliente deve fare riferimento per la domanda. I costi sono variabili, ma spesso vi sono delle agevolazioni.

 

In particolare, se il cliente ha già un contratto di fornitura attivo, dovrà inviare la richiesta alla propria società di fornitura secondo le modalità previste. Il fornitore, entro due giorni lavorativi, ha l’obbligo di inoltrare la domanda al distributore locale.

 

Infatti, anche se non occorre sempre rivolgersi alla società di distribuzione per operazioni di questo genere, è questa ad avere la responsabilità della gestione dei contatori e di altri interventi analoghi.

 

Se invece il consumatore non ha un contratto di fornitura attivo, ovvero se il contatore è presente nell’abitazione ma questa non è abitata o comunque l’energia elettrica non viene erogata, la richiesta può essere presentata o a un nuovo fornitore, con il quale si intende sottoscrivere un contratto, oppure direttamente al distributore di energia elettrica, dal momento che la proprietà del contatore è sempre del distributore.

 

Modi e tempi del cambio del contatore

Se il cambio del contatore riguarda il passaggio dalla vecchia alla nuova generazione, la procedura è automatica, e non richiede alcun impegno da parte del cliente. Le fasi sono le seguenti:

  • viene dato un avviso di sostituzione, con un anticipo di almeno 5 giorni, mediante affissione di un cartello all’ingresso dell’edificio (condominio o residenza privata), riportante la data e l’ora dell’intervento;
  • il tecnico incaricato si recherà nell’abitazione, munito di tesserino di riconoscimento, per installare il nuovo contatore. L’intervento di aggiornamento è totalmente gratuito e non richiede la presenza costante del cliente. La fornitura elettrica viene sospesa per un breve periodo di tempo e poi subito riattivata. Il nuovo contatore viene riprogrammato con gli stessi dati del contatore precedente;
  • al cliente viene rilasciata l’apposita documentazione informativa, con tutti i link e i rimandi ai siti utili per approfondire le funzionalità del contatore.

 

Se invece occorre effettuare uno spostamento del contatore, le procedure avvengono secondo tempistiche stabilite da un regolamento di ARERA (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente). In particolare:

  • il cliente invia la richiesta al fornitore il quale la inoltra al distributore entro due giorni lavorativi;
  • il tecnico del distributore effettua un sopralluogo di verifica;
  • in caso di contatore luce, i costi sono normati da ARERA, perciò in caso non emergano lavori straordinari a carico del distributore, questo non emette alcun preventivo e procede a seguito del sopralluogo all’esecuzione dello spostamento. Altrimenti, entro 20 giorni lavorativi il distributore invia il preventivo al fornitore che, entro due giorni, ha l’obbligo di inoltrarlo al cliente;
  • in caso di contatore gas, a seguito di sopralluogo il distributore emette sempre un preventivo (non ci sono costi pre-determinati). Entro 20 giorni lavorativi, il distributore invia il preventivo al fornitore che, entro due giorni, ha l’obbligo di inoltrarlo al cliente;
  • il cliente può accettare il preventivo pagandolo immediatamente al fornitore;
  • a questo punto, il distributore può effettuare lo spostamento. Le tempistiche possono variare in ragione della difficoltà del lavoro: viene svolto entro 15 giorni dall’accettazione del preventivo se si tratta di un’attività semplice, altrimenti entro 60 giorni.

 

 Se invece occorre segnalare un guasto o un’anomalia del contatore:

  • In caso di emergenza (fuga di gas o assenza di energia) il cliente contatta direttamente il distributore chiamando il numero guasti
  • In caso di altre anomalie (es. display guasto, consumi anomali) il cliente invia la richiesta al fornitore il quale la inoltra al distributore entro due giorni lavorativi;
  • Il distributore interviene eseguendo una verifica sul posto ed eventualmente portando il contatore in laboratorio (in caso di anomalie sui consumi rilevati). In caso di anomalie accertate, il contatore viene sostituito.

 

Naturalmente, se il guasto che coinvolge il contatore rende inutilizzabile la rete elettrica domestica, è possibile effettuare una segnalazione e richiedere un pronto intervento di sostituzione dei contatori.

 

Come si legge il nuovo contatore

Il nuovo contatore elettronico è molto semplice da leggere, in modo da facilitare il consumatore nella gestione della propria fornitura di energia. Anche se i modelli sono diversi a seconda della società che se ne occupa, in linea di massima sono tutti molto simili, e offrono comunque le medesime funzionalità.

 

Innanzitutto il contatore è dotato di un display sulla parte frontale, al centro; sulla destra è presente un pulsante di lettura. Premendolo, si possono leggere sul display tutte le informazioni utili sui consumi.

 

Prendendo come esempio i contatori di E-Distribuzione (i più diffusi), sul display vengono mostrati in sequenza, in dettaglio:

  • il codice cliente o numero cliente, legato al contratto di fornitura e sufficiente a identificare l’utenza (può essere usato per identificare il cliente con l’assistenza del servizio clienti, assieme a codice fiscale o p. IVA);
  • la fascia oraria attuale;
  • la potenza istantanea assorbita, espressa in kW. Indica la potenza utilizzata in quel momento dai vari elettrodomestici e apparecchi elettrici di casa (più precisamente, la registrazione del consumo ha una scadenza di due minuti);
  • la lettura dei consumi, suddivisa nelle tre fasce orarie (F1, F2 e F3), fondamentale per le offerte e le tariffe biorarie;
  • la potenza massima registrata dal contatore per ciascuna fascia (P1, P2, P3), espressa in kW. Indica il valore massimo assorbito per fascia oraria;
  • la data e l’ora correnti.

 

Inoltre, al lato del display sono presenti due luci rosse a led. Se sono lampeggianti, indicano che il contatore è attivo, e che vi è un consumo corrente di energia. Se invece sono fisse, significa che non c’è consumo di energia da almeno 20 minuti (nemmeno da impianti e dispositivi come frigorifero, pompa di calore ecc.).

 

Al di sotto, o a fianco, è presente una interfaccia ottica, utilizzata dai tecnici autorizzati per programmare il contatore o per effettuare i controlli sul suo corretto funzionamento mediante gli appositi strumenti di misura.

 

Infine, naturalmente, è presente un interruttore generale che attiva o disattiva il flusso della corrente elettrica. Può scattare in automatico se salta la corrente o se viene superato il livello massimo di potenza erogabile certificata.

Con il decreto legislativo 102/2014 (che recepisce la direttiva MID) in materia di innovazione, trasparenza ed efficienza energetica, è stata resa obbligatoria l’installazione dei nuovi contatori elettrici. I distributori, dunque, devono sostituire i vecchi contatori di prima generazione con dei sistemi intelligenti di misurazione.

 

Ma quali sono le differenze tra vecchi e nuovi contatori? Come si richiede la sostituzione, e come si leggono i nuovi contatori? Ecco tutte le informazioni.

 

Differenze tra vecchio e nuovo contatore elettrico

Il nuovo contatore elettrico apporta numerosi cambiamenti rispetto a quello vecchio. Le differenze principali dipendono dal fatto che si tratta di un contatore elettronico, che dunque è arricchito di numerose nuove funzionalità rispetto al vecchio contatore meccanico, che poteva esclusivamente indicare i dati del consumo.

 

È chiamato anche contatore 2G, cioè di seconda generazione, in quanto sostituisce quelli di prima generazione installati a partire dagli anni 2000.

 

Il contatore di nuova generazione, innanzitutto, permette di effettuare delle misurazioni automatiche ogni 15 minuti e, contestualmente, di rilevare in maniera continuativa la potenza erogata con una notevole precisione.

 

Grazie a questo strumento, è possibile ottenere una panoramica sempre aggiornata dei propri consumi giornalieri per mezzo del display elettronico montato sul contatore, ma anche grazie all’opportunità di inviare i propri dati a un dispositivo misuratore smart installato nella propria abitazione, così da poter scegliere l’offerta di fornitura più adatta alle proprie esigenze, e avere anche suggerimenti su misura per la riduzione dei consumi.

 

Inoltre, un grande vantaggio di questo sistema è la possibilità di eliminare i conguagli in bolletta. Col nuovo contatore, infatti, la società di fornitura può avere direttamente a disposizione i consumi effettivi degli utenti (se non ci sono guasti o problemi al contatore), e non ha necessità di basarsi su consumi stimati per la fatturazione delle bollette emesse ogni mese. In questo modo, peraltro, saranno più rapide e agevoli anche operazioni come la voltura e il subentro.

 

Con i nuovi contatori sono disponibili poi due diverse soluzioni di connessione per la telelettura e la telegestione da parte dei fornitori, ovvero con radiofrequenza oppure mediante la rete elettrica stessa.

 

La connessione tramite rete elettrica avviene grazie a una banda riservata della PLC (Power Line Carrier), una tecnologia che si basa sull’infrastruttura elettrica del contatore e può raggiungere praticamente tutti i consumatori. Non può inviare i dati istantaneamente, ma comunque ha un’ottima affidabilità e una velocità sufficiente per tutti gli utilizzi.

 

La connessione con radiofrequenza, invece, sfrutta delle onde elettromagnetiche per la comunicazione dei dati, ma non ha dimostrato una portata altrettanto efficace, pur potendo sostituire in alcuni casi la connessione sulla rete elettrica.

 

Come richiedere il cambio di contatore

Se il cambio del contatore riguarda il passaggio da quello di prima a quello di seconda generazione, è opportuno ricordare che la sostituzione è gratuita per il cliente, che non dovrà erogare nessun compenso al personale impegnato nell’operazione (come anche per il contatore del gas). Ciò vale sia per i consumatori privati che per tutte le aziende, indipendentemente da capitale sociale, dimensione e tipologia.

 

Inoltre non sarà necessario farne richiesta, in quanto le operazioni di sostituzione procedono in automatico sul territorio, a seconda delle tempistiche delle diverse imprese di distribuzione.

 

Se invece è necessario sostituire un contatore di nuova generazione, il cambio può essere richiesto in vari modi, a seconda del distributore o del fornitore locale a cui il cliente deve fare riferimento per la domanda. I costi sono variabili, ma spesso vi sono delle agevolazioni.

 

In particolare, se il cliente ha già un contratto di fornitura attivo, dovrà inviare la richiesta alla propria società di fornitura secondo le modalità previste. Il fornitore, entro due giorni lavorativi, ha l’obbligo di inoltrare la domanda al distributore locale.

 

Infatti, anche se non occorre sempre rivolgersi alla società di distribuzione per operazioni di questo genere, è questa ad avere la responsabilità della gestione dei contatori e di altri interventi analoghi.

 

Se invece il consumatore non ha un contratto di fornitura attivo, ovvero se il contatore è presente nell’abitazione ma questa non è abitata o comunque l’energia elettrica non viene erogata, la richiesta può essere presentata o a un nuovo fornitore, con il quale si intende sottoscrivere un contratto, oppure direttamente al distributore di energia elettrica, dal momento che la proprietà del contatore è sempre del distributore.

 

Modi e tempi del cambio del contatore

Se il cambio del contatore riguarda il passaggio dalla vecchia alla nuova generazione, la procedura è automatica, e non richiede alcun impegno da parte del cliente. Le fasi sono le seguenti:

  • viene dato un avviso di sostituzione, con un anticipo di almeno 5 giorni, mediante affissione di un cartello all’ingresso dell’edificio (condominio o residenza privata), riportante la data e l’ora dell’intervento;
  • il tecnico incaricato si recherà nell’abitazione, munito di tesserino di riconoscimento, per installare il nuovo contatore. L’intervento di aggiornamento è totalmente gratuito e non richiede la presenza costante del cliente. La fornitura elettrica viene sospesa per un breve periodo di tempo e poi subito riattivata. Il nuovo contatore viene riprogrammato con gli stessi dati del contatore precedente;
  • al cliente viene rilasciata l’apposita documentazione informativa, con tutti i link e i rimandi ai siti utili per approfondire le funzionalità del contatore.

 

Se invece occorre effettuare uno spostamento del contatore, le procedure avvengono secondo tempistiche stabilite da un regolamento di ARERA (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente). In particolare:

  • il cliente invia la richiesta al fornitore il quale la inoltra al distributore entro due giorni lavorativi;
  • il tecnico del distributore effettua un sopralluogo di verifica;
  • in caso di contatore luce, i costi sono normati da ARERA, perciò in caso non emergano lavori straordinari a carico del distributore, questo non emette alcun preventivo e procede a seguito del sopralluogo all’esecuzione dello spostamento. Altrimenti, entro 20 giorni lavorativi il distributore invia il preventivo al fornitore che, entro due giorni, ha l’obbligo di inoltrarlo al cliente;
  • in caso di contatore gas, a seguito di sopralluogo il distributore emette sempre un preventivo (non ci sono costi pre-determinati). Entro 20 giorni lavorativi, il distributore invia il preventivo al fornitore che, entro due giorni, ha l’obbligo di inoltrarlo al cliente;
  • il cliente può accettare il preventivo pagandolo immediatamente al fornitore;
  • a questo punto, il distributore può effettuare lo spostamento. Le tempistiche possono variare in ragione della difficoltà del lavoro: viene svolto entro 15 giorni dall’accettazione del preventivo se si tratta di un’attività semplice, altrimenti entro 60 giorni.

 

 Se invece occorre segnalare un guasto o un’anomalia del contatore:

  • In caso di emergenza (fuga di gas o assenza di energia) il cliente contatta direttamente il distributore chiamando il numero guasti
  • In caso di altre anomalie (es. display guasto, consumi anomali) il cliente invia la richiesta al fornitore il quale la inoltra al distributore entro due giorni lavorativi;
  • Il distributore interviene eseguendo una verifica sul posto ed eventualmente portando il contatore in laboratorio (in caso di anomalie sui consumi rilevati). In caso di anomalie accertate, il contatore viene sostituito.

 

Naturalmente, se il guasto che coinvolge il contatore rende inutilizzabile la rete elettrica domestica, è possibile effettuare una segnalazione e richiedere un pronto intervento di sostituzione dei contatori.

 

Come si legge il nuovo contatore

Il nuovo contatore elettronico è molto semplice da leggere, in modo da facilitare il consumatore nella gestione della propria fornitura di energia. Anche se i modelli sono diversi a seconda della società che se ne occupa, in linea di massima sono tutti molto simili, e offrono comunque le medesime funzionalità.

 

Innanzitutto il contatore è dotato di un display sulla parte frontale, al centro; sulla destra è presente un pulsante di lettura. Premendolo, si possono leggere sul display tutte le informazioni utili sui consumi.

 

Prendendo come esempio i contatori di E-Distribuzione (i più diffusi), sul display vengono mostrati in sequenza, in dettaglio:

  • il codice cliente o numero cliente, legato al contratto di fornitura e sufficiente a identificare l’utenza (può essere usato per identificare il cliente con l’assistenza del servizio clienti, assieme a codice fiscale o p. IVA);
  • la fascia oraria attuale;
  • la potenza istantanea assorbita, espressa in kW. Indica la potenza utilizzata in quel momento dai vari elettrodomestici e apparecchi elettrici di casa (più precisamente, la registrazione del consumo ha una scadenza di due minuti);
  • la lettura dei consumi, suddivisa nelle tre fasce orarie (F1, F2 e F3), fondamentale per le offerte e le tariffe biorarie;
  • la potenza massima registrata dal contatore per ciascuna fascia (P1, P2, P3), espressa in kW. Indica il valore massimo assorbito per fascia oraria;
  • la data e l’ora correnti.

 

Inoltre, al lato del display sono presenti due luci rosse a led. Se sono lampeggianti, indicano che il contatore è attivo, e che vi è un consumo corrente di energia. Se invece sono fisse, significa che non c’è consumo di energia da almeno 20 minuti (nemmeno da impianti e dispositivi come frigorifero, pompa di calore ecc.).

 

Al di sotto, o a fianco, è presente una interfaccia ottica, utilizzata dai tecnici autorizzati per programmare il contatore o per effettuare i controlli sul suo corretto funzionamento mediante gli appositi strumenti di misura.

 

Infine, naturalmente, è presente un interruttore generale che attiva o disattiva il flusso della corrente elettrica. Può scattare in automatico se salta la corrente o se viene superato il livello massimo di potenza erogabile certificata.

Con il decreto legislativo 102/2014 (che recepisce la direttiva MID) in materia di innovazione, trasparenza ed efficienza energetica, è stata resa obbligatoria l’installazione dei nuovi contatori elettrici. I distributori, dunque, devono sostituire i vecchi contatori di prima generazione con dei sistemi intelligenti di misurazione.

 

Ma quali sono le differenze tra vecchi e nuovi contatori? Come si richiede la sostituzione, e come si leggono i nuovi contatori? Ecco tutte le informazioni.

 

Differenze tra vecchio e nuovo contatore elettrico

Il nuovo contatore elettrico apporta numerosi cambiamenti rispetto a quello vecchio. Le differenze principali dipendono dal fatto che si tratta di un contatore elettronico, che dunque è arricchito di numerose nuove funzionalità rispetto al vecchio contatore meccanico, che poteva esclusivamente indicare i dati del consumo.

 

È chiamato anche contatore 2G, cioè di seconda generazione, in quanto sostituisce quelli di prima generazione installati a partire dagli anni 2000.

 

Il contatore di nuova generazione, innanzitutto, permette di effettuare delle misurazioni automatiche ogni 15 minuti e, contestualmente, di rilevare in maniera continuativa la potenza erogata con una notevole precisione.

 

Grazie a questo strumento, è possibile ottenere una panoramica sempre aggiornata dei propri consumi giornalieri per mezzo del display elettronico montato sul contatore, ma anche grazie all’opportunità di inviare i propri dati a un dispositivo misuratore smart installato nella propria abitazione, così da poter scegliere l’offerta di fornitura più adatta alle proprie esigenze, e avere anche suggerimenti su misura per la riduzione dei consumi.

 

Inoltre, un grande vantaggio di questo sistema è la possibilità di eliminare i conguagli in bolletta. Col nuovo contatore, infatti, la società di fornitura può avere direttamente a disposizione i consumi effettivi degli utenti (se non ci sono guasti o problemi al contatore), e non ha necessità di basarsi su consumi stimati per la fatturazione delle bollette emesse ogni mese. In questo modo, peraltro, saranno più rapide e agevoli anche operazioni come la voltura e il subentro.

 

Con i nuovi contatori sono disponibili poi due diverse soluzioni di connessione per la telelettura e la telegestione da parte dei fornitori, ovvero con radiofrequenza oppure mediante la rete elettrica stessa.

 

La connessione tramite rete elettrica avviene grazie a una banda riservata della PLC (Power Line Carrier), una tecnologia che si basa sull’infrastruttura elettrica del contatore e può raggiungere praticamente tutti i consumatori. Non può inviare i dati istantaneamente, ma comunque ha un’ottima affidabilità e una velocità sufficiente per tutti gli utilizzi.

 

La connessione con radiofrequenza, invece, sfrutta delle onde elettromagnetiche per la comunicazione dei dati, ma non ha dimostrato una portata altrettanto efficace, pur potendo sostituire in alcuni casi la connessione sulla rete elettrica.

 

Come richiedere il cambio di contatore

Se il cambio del contatore riguarda il passaggio da quello di prima a quello di seconda generazione, è opportuno ricordare che la sostituzione è gratuita per il cliente, che non dovrà erogare nessun compenso al personale impegnato nell’operazione (come anche per il contatore del gas). Ciò vale sia per i consumatori privati che per tutte le aziende, indipendentemente da capitale sociale, dimensione e tipologia.

 

Inoltre non sarà necessario farne richiesta, in quanto le operazioni di sostituzione procedono in automatico sul territorio, a seconda delle tempistiche delle diverse imprese di distribuzione.

 

Se invece è necessario sostituire un contatore di nuova generazione, il cambio può essere richiesto in vari modi, a seconda del distributore o del fornitore locale a cui il cliente deve fare riferimento per la domanda. I costi sono variabili, ma spesso vi sono delle agevolazioni.

 

In particolare, se il cliente ha già un contratto di fornitura attivo, dovrà inviare la richiesta alla propria società di fornitura secondo le modalità previste. Il fornitore, entro due giorni lavorativi, ha l’obbligo di inoltrare la domanda al distributore locale.

 

Infatti, anche se non occorre sempre rivolgersi alla società di distribuzione per operazioni di questo genere, è questa ad avere la responsabilità della gestione dei contatori e di altri interventi analoghi.

 

Se invece il consumatore non ha un contratto di fornitura attivo, ovvero se il contatore è presente nell’abitazione ma questa non è abitata o comunque l’energia elettrica non viene erogata, la richiesta può essere presentata o a un nuovo fornitore, con il quale si intende sottoscrivere un contratto, oppure direttamente al distributore di energia elettrica, dal momento che la proprietà del contatore è sempre del distributore.

 

Modi e tempi del cambio del contatore

Se il cambio del contatore riguarda il passaggio dalla vecchia alla nuova generazione, la procedura è automatica, e non richiede alcun impegno da parte del cliente. Le fasi sono le seguenti:

  • viene dato un avviso di sostituzione, con un anticipo di almeno 5 giorni, mediante affissione di un cartello all’ingresso dell’edificio (condominio o residenza privata), riportante la data e l’ora dell’intervento;
  • il tecnico incaricato si recherà nell’abitazione, munito di tesserino di riconoscimento, per installare il nuovo contatore. L’intervento di aggiornamento è totalmente gratuito e non richiede la presenza costante del cliente. La fornitura elettrica viene sospesa per un breve periodo di tempo e poi subito riattivata. Il nuovo contatore viene riprogrammato con gli stessi dati del contatore precedente;
  • al cliente viene rilasciata l’apposita documentazione informativa, con tutti i link e i rimandi ai siti utili per approfondire le funzionalità del contatore.

 

Se invece occorre effettuare uno spostamento del contatore, le procedure avvengono secondo tempistiche stabilite da un regolamento di ARERA (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente). In particolare:

  • il cliente invia la richiesta al fornitore il quale la inoltra al distributore entro due giorni lavorativi;
  • il tecnico del distributore effettua un sopralluogo di verifica;
  • in caso di contatore luce, i costi sono normati da ARERA, perciò in caso non emergano lavori straordinari a carico del distributore, questo non emette alcun preventivo e procede a seguito del sopralluogo all’esecuzione dello spostamento. Altrimenti, entro 20 giorni lavorativi il distributore invia il preventivo al fornitore che, entro due giorni, ha l’obbligo di inoltrarlo al cliente;
  • in caso di contatore gas, a seguito di sopralluogo il distributore emette sempre un preventivo (non ci sono costi pre-determinati). Entro 20 giorni lavorativi, il distributore invia il preventivo al fornitore che, entro due giorni, ha l’obbligo di inoltrarlo al cliente;
  • il cliente può accettare il preventivo pagandolo immediatamente al fornitore;
  • a questo punto, il distributore può effettuare lo spostamento. Le tempistiche possono variare in ragione della difficoltà del lavoro: viene svolto entro 15 giorni dall’accettazione del preventivo se si tratta di un’attività semplice, altrimenti entro 60 giorni.

 

 Se invece occorre segnalare un guasto o un’anomalia del contatore:

  • In caso di emergenza (fuga di gas o assenza di energia) il cliente contatta direttamente il distributore chiamando il numero guasti
  • In caso di altre anomalie (es. display guasto, consumi anomali) il cliente invia la richiesta al fornitore il quale la inoltra al distributore entro due giorni lavorativi;
  • Il distributore interviene eseguendo una verifica sul posto ed eventualmente portando il contatore in laboratorio (in caso di anomalie sui consumi rilevati). In caso di anomalie accertate, il contatore viene sostituito.

 

Naturalmente, se il guasto che coinvolge il contatore rende inutilizzabile la rete elettrica domestica, è possibile effettuare una segnalazione e richiedere un pronto intervento di sostituzione dei contatori.

 

Come si legge il nuovo contatore

Il nuovo contatore elettronico è molto semplice da leggere, in modo da facilitare il consumatore nella gestione della propria fornitura di energia. Anche se i modelli sono diversi a seconda della società che se ne occupa, in linea di massima sono tutti molto simili, e offrono comunque le medesime funzionalità.

 

Innanzitutto il contatore è dotato di un display sulla parte frontale, al centro; sulla destra è presente un pulsante di lettura. Premendolo, si possono leggere sul display tutte le informazioni utili sui consumi.

 

Prendendo come esempio i contatori di E-Distribuzione (i più diffusi), sul display vengono mostrati in sequenza, in dettaglio:

  • il codice cliente o numero cliente, legato al contratto di fornitura e sufficiente a identificare l’utenza (può essere usato per identificare il cliente con l’assistenza del servizio clienti, assieme a codice fiscale o p. IVA);
  • la fascia oraria attuale;
  • la potenza istantanea assorbita, espressa in kW. Indica la potenza utilizzata in quel momento dai vari elettrodomestici e apparecchi elettrici di casa (più precisamente, la registrazione del consumo ha una scadenza di due minuti);
  • la lettura dei consumi, suddivisa nelle tre fasce orarie (F1, F2 e F3), fondamentale per le offerte e le tariffe biorarie;
  • la potenza massima registrata dal contatore per ciascuna fascia (P1, P2, P3), espressa in kW. Indica il valore massimo assorbito per fascia oraria;
  • la data e l’ora correnti.

 

Inoltre, al lato del display sono presenti due luci rosse a led. Se sono lampeggianti, indicano che il contatore è attivo, e che vi è un consumo corrente di energia. Se invece sono fisse, significa che non c’è consumo di energia da almeno 20 minuti (nemmeno da impianti e dispositivi come frigorifero, pompa di calore ecc.).

 

Al di sotto, o a fianco, è presente una interfaccia ottica, utilizzata dai tecnici autorizzati per programmare il contatore o per effettuare i controlli sul suo corretto funzionamento mediante gli appositi strumenti di misura.

 

Infine, naturalmente, è presente un interruttore generale che attiva o disattiva il flusso della corrente elettrica. Può scattare in automatico se salta la corrente o se viene superato il livello massimo di potenza erogabile certificata.

Warning

Warning

Invalid configuration found. Contact the administrator.

 

Il contatore: tutto quello che c’è da sapere

Con il decreto legislativo 102/2014 (che recepisce la direttiva MID) in materia di innovazione, trasparenza ed efficienza energetica, è stata resa obbligatoria l’installazione dei nuovi contatori elettrici. I distributori, dunque, devono sostituire i vecchi contatori di prima generazione con dei sistemi intelligenti di misurazione.

 

Ma quali sono le differenze tra vecchi e nuovi contatori? Come si richiede la sostituzione, e come si leggono i nuovi contatori? Ecco tutte le informazioni.

 

Differenze tra vecchio e nuovo contatore elettrico

Il nuovo contatore elettrico apporta numerosi cambiamenti rispetto a quello vecchio. Le differenze principali dipendono dal fatto che si tratta di un contatore elettronico, che dunque è arricchito di numerose nuove funzionalità rispetto al vecchio contatore meccanico, che poteva esclusivamente indicare i dati del consumo.

 

È chiamato anche contatore 2G, cioè di seconda generazione, in quanto sostituisce quelli di prima generazione installati a partire dagli anni 2000.

 

Il contatore di nuova generazione, innanzitutto, permette di effettuare delle misurazioni automatiche ogni 15 minuti e, contestualmente, di rilevare in maniera continuativa la potenza erogata con una notevole precisione.

 

Grazie a questo strumento, è possibile ottenere una panoramica sempre aggiornata dei propri consumi giornalieri per mezzo del display elettronico montato sul contatore, ma anche grazie all’opportunità di inviare i propri dati a un dispositivo misuratore smart installato nella propria abitazione, così da poter scegliere l’offerta di fornitura più adatta alle proprie esigenze, e avere anche suggerimenti su misura per la riduzione dei consumi.

 

Inoltre, un grande vantaggio di questo sistema è la possibilità di eliminare i conguagli in bolletta. Col nuovo contatore, infatti, la società di fornitura può avere direttamente a disposizione i consumi effettivi degli utenti (se non ci sono guasti o problemi al contatore), e non ha necessità di basarsi su consumi stimati per la fatturazione delle bollette emesse ogni mese. In questo modo, peraltro, saranno più rapide e agevoli anche operazioni come la voltura e il subentro.

 

Con i nuovi contatori sono disponibili poi due diverse soluzioni di connessione per la telelettura e la telegestione da parte dei fornitori, ovvero con radiofrequenza oppure mediante la rete elettrica stessa.

 

La connessione tramite rete elettrica avviene grazie a una banda riservata della PLC (Power Line Carrier), una tecnologia che si basa sull’infrastruttura elettrica del contatore e può raggiungere praticamente tutti i consumatori. Non può inviare i dati istantaneamente, ma comunque ha un’ottima affidabilità e una velocità sufficiente per tutti gli utilizzi.

 

La connessione con radiofrequenza, invece, sfrutta delle onde elettromagnetiche per la comunicazione dei dati, ma non ha dimostrato una portata altrettanto efficace, pur potendo sostituire in alcuni casi la connessione sulla rete elettrica.

 

Come richiedere il cambio di contatore

Se il cambio del contatore riguarda il passaggio da quello di prima a quello di seconda generazione, è opportuno ricordare che la sostituzione è gratuita per il cliente, che non dovrà erogare nessun compenso al personale impegnato nell’operazione (come anche per il contatore del gas). Ciò vale sia per i consumatori privati che per tutte le aziende, indipendentemente da capitale sociale, dimensione e tipologia.

 

Inoltre non sarà necessario farne richiesta, in quanto le operazioni di sostituzione procedono in automatico sul territorio, a seconda delle tempistiche delle diverse imprese di distribuzione.

 

Se invece è necessario sostituire un contatore di nuova generazione, il cambio può essere richiesto in vari modi, a seconda del distributore o del fornitore locale a cui il cliente deve fare riferimento per la domanda. I costi sono variabili, ma spesso vi sono delle agevolazioni.

 

In particolare, se il cliente ha già un contratto di fornitura attivo, dovrà inviare la richiesta alla propria società di fornitura secondo le modalità previste. Il fornitore, entro due giorni lavorativi, ha l’obbligo di inoltrare la domanda al distributore locale.

 

Infatti, anche se non occorre sempre rivolgersi alla società di distribuzione per operazioni di questo genere, è questa ad avere la responsabilità della gestione dei contatori e di altri interventi analoghi.

 

Se invece il consumatore non ha un contratto di fornitura attivo, ovvero se il contatore è presente nell’abitazione ma questa non è abitata o comunque l’energia elettrica non viene erogata, la richiesta può essere presentata o a un nuovo fornitore, con il quale si intende sottoscrivere un contratto, oppure direttamente al distributore di energia elettrica, dal momento che la proprietà del contatore è sempre del distributore.

 

Modi e tempi del cambio del contatore

Se il cambio del contatore riguarda il passaggio dalla vecchia alla nuova generazione, la procedura è automatica, e non richiede alcun impegno da parte del cliente. Le fasi sono le seguenti:

  • viene dato un avviso di sostituzione, con un anticipo di almeno 5 giorni, mediante affissione di un cartello all’ingresso dell’edificio (condominio o residenza privata), riportante la data e l’ora dell’intervento;
  • il tecnico incaricato si recherà nell’abitazione, munito di tesserino di riconoscimento, per installare il nuovo contatore. L’intervento di aggiornamento è totalmente gratuito e non richiede la presenza costante del cliente. La fornitura elettrica viene sospesa per un breve periodo di tempo e poi subito riattivata. Il nuovo contatore viene riprogrammato con gli stessi dati del contatore precedente;
  • al cliente viene rilasciata l’apposita documentazione informativa, con tutti i link e i rimandi ai siti utili per approfondire le funzionalità del contatore.

 

Se invece occorre effettuare uno spostamento del contatore, le procedure avvengono secondo tempistiche stabilite da un regolamento di ARERA (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente). In particolare:

  • il cliente invia la richiesta al fornitore il quale la inoltra al distributore entro due giorni lavorativi;
  • il tecnico del distributore effettua un sopralluogo di verifica;
  • in caso di contatore luce, i costi sono normati da ARERA, perciò in caso non emergano lavori straordinari a carico del distributore, questo non emette alcun preventivo e procede a seguito del sopralluogo all’esecuzione dello spostamento. Altrimenti, entro 20 giorni lavorativi il distributore invia il preventivo al fornitore che, entro due giorni, ha l’obbligo di inoltrarlo al cliente;
  • in caso di contatore gas, a seguito di sopralluogo il distributore emette sempre un preventivo (non ci sono costi pre-determinati). Entro 20 giorni lavorativi, il distributore invia il preventivo al fornitore che, entro due giorni, ha l’obbligo di inoltrarlo al cliente;
  • il cliente può accettare il preventivo pagandolo immediatamente al fornitore;
  • a questo punto, il distributore può effettuare lo spostamento. Le tempistiche possono variare in ragione della difficoltà del lavoro: viene svolto entro 15 giorni dall’accettazione del preventivo se si tratta di un’attività semplice, altrimenti entro 60 giorni.

 

 Se invece occorre segnalare un guasto o un’anomalia del contatore:

  • In caso di emergenza (fuga di gas o assenza di energia) il cliente contatta direttamente il distributore chiamando il numero guasti
  • In caso di altre anomalie (es. display guasto, consumi anomali) il cliente invia la richiesta al fornitore il quale la inoltra al distributore entro due giorni lavorativi;
  • Il distributore interviene eseguendo una verifica sul posto ed eventualmente portando il contatore in laboratorio (in caso di anomalie sui consumi rilevati). In caso di anomalie accertate, il contatore viene sostituito.

 

Naturalmente, se il guasto che coinvolge il contatore rende inutilizzabile la rete elettrica domestica, è possibile effettuare una segnalazione e richiedere un pronto intervento di sostituzione dei contatori.

 

Come si legge il nuovo contatore

Il nuovo contatore elettronico è molto semplice da leggere, in modo da facilitare il consumatore nella gestione della propria fornitura di energia. Anche se i modelli sono diversi a seconda della società che se ne occupa, in linea di massima sono tutti molto simili, e offrono comunque le medesime funzionalità.

 

Innanzitutto il contatore è dotato di un display sulla parte frontale, al centro; sulla destra è presente un pulsante di lettura. Premendolo, si possono leggere sul display tutte le informazioni utili sui consumi.

 

Prendendo come esempio i contatori di E-Distribuzione (i più diffusi), sul display vengono mostrati in sequenza, in dettaglio:

  • il codice cliente o numero cliente, legato al contratto di fornitura e sufficiente a identificare l’utenza (può essere usato per identificare il cliente con l’assistenza del servizio clienti, assieme a codice fiscale o p. IVA);
  • la fascia oraria attuale;
  • la potenza istantanea assorbita, espressa in kW. Indica la potenza utilizzata in quel momento dai vari elettrodomestici e apparecchi elettrici di casa (più precisamente, la registrazione del consumo ha una scadenza di due minuti);
  • la lettura dei consumi, suddivisa nelle tre fasce orarie (F1, F2 e F3), fondamentale per le offerte e le tariffe biorarie;
  • la potenza massima registrata dal contatore per ciascuna fascia (P1, P2, P3), espressa in kW. Indica il valore massimo assorbito per fascia oraria;
  • la data e l’ora correnti.

 

Inoltre, al lato del display sono presenti due luci rosse a led. Se sono lampeggianti, indicano che il contatore è attivo, e che vi è un consumo corrente di energia. Se invece sono fisse, significa che non c’è consumo di energia da almeno 20 minuti (nemmeno da impianti e dispositivi come frigorifero, pompa di calore ecc.).

 

Al di sotto, o a fianco, è presente una interfaccia ottica, utilizzata dai tecnici autorizzati per programmare il contatore o per effettuare i controlli sul suo corretto funzionamento mediante gli appositi strumenti di misura.

 

Infine, naturalmente, è presente un interruttore generale che attiva o disattiva il flusso della corrente elettrica. Può scattare in automatico se salta la corrente o se viene superato il livello massimo di potenza erogabile certificata.