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Sapere quant’è il prezzo del gas al metro cubo è fondamentale per scegliere l’offerta migliore per le proprie esigenze, e per confrontare il consumo sul contatore con quello presentato nella bolletta del gas domestico (e non solo).

 

Ecco una guida facile con tutte le informazioni sul costo del gas al metro cubo: come confrontarlo, com’è il cambio in base alla tipologia di offerta e che cosa c’è da sapere sulla sua variabilità.

 

Come si calcola il costo del gas a metro cubo

Per calcolare il costo del gas al metro cubo, come del resto per l’energia elettrica, occorre innanzitutto conoscere le singole voci di spesa che compongono la bolletta.

 

Conoscendo il prezzo del gas al metro cubo, è possibile confrontare le offerte e le tariffe dei diversi operatori, così da ottenere un risparmio in bolletta.

 

Iniziamo intanto col precisare che cosa si intende per “metro cubo” quando si parla di gas. Il gas viene fatturato in standard metri cubi (o smc), che si differenziano dai normali metri cubi. Infatti, quando il gas viene distribuito nelle case dei clienti, il suo volume varia a seconda di diversi parametri ambientali, che ne modificano la pressione e la temperatura, che variano in base alla zona. Pertanto, per uniformare le quantità in tutta Italia, i metri cubi di gas in fatturazione sono convertiti in metri cubi standard.

 

Di conseguenza, la bolletta del gas si paga in base al volume di gas erogato, calcolato in standard metri cubi. Ma in bolletta vi sono quattro voci complessive da pagare:

  • la spesa per il gas naturale, che include appunto il prezzo per la materia prima, calcolata in smc;
  • la spesa per il trasporto e la gestione del contatore, che è calcolata (a partire da un prezzo fisso standard uguale per tutte le società di fornitura, stabilito a intervalli regolari da ARERA, l’Autorità di regolazione energia reti e ambiente) sulla base dei costi per il trasporto del gas e la sua distribuzione fino agli impianti delle abitazioni;
  • la spesa per gli oneri di sistema, che copre una serie di spese aggiuntive, tra cui quelle per incentivare l’investimento sulle misure di risparmio energetico. Anche questo importo è stabilito dall’Autorità;
  • le imposte sul gas, inclusa l’IVA e le accise regionali.

 

Quindi, per calcolare il prezzo in euro del gas al metro cubo, occorre innanzitutto sottrarre dal conto totale della bolletta le altre spese, considerando solo la spesa per il gas naturale. Tale cifra è anche riportata singolarmente, nella prima o nella seconda pagina della bolletta, nella sezione di dettaglio dedicata alla spesa.

 

Questo importo va poi diviso per il totale dei metri cubi di gas consumati. Anche questo valore è riportato in bolletta, nella sezione dedicata ai consumi, posta in genere vicino ai contatti degli operatori (telefono, email, ecc.).

 

Se invece si vuol calcolare il consumo in smc a partire dai metri cubi non standard consumati, si può partire dal consumo indicato dal contatore. È sufficiente effettuare una lettura del contatore, che indica appunto il consumo in metri cubi: tale valore va poi moltiplicato per il coefficiente di conversione, che è diverso da zona a zona e si trova facilmente sulle fatture oppure su alcuni siti web in rete in riferimento al proprio Comune.

 

In questo modo, si otterrà il consumo in smc, che si potrà poi moltiplicare per il prezzo della materia prima stabilito dalla propria offerta, e confrontare con quello della bolletta, per verificare la correttezza dei dati e del costo.

 

Quanto costa il gas a metro cubo nel servizio di maggior tutela

Il costo del gas al metro cubo nel servizio di maggior tutela è regolamentato da ARERA, e varia su base trimestrale. È consultabile liberamente online.

 

Per esempio, a partire dal terzo trimestre del 2019, quando il prezzo era di 0,172910€/Smc, per subire poi un rialzo del 12,7% nel quarto (0,194838€/Smc) e del 3% nel primo del 2020 (toccando 0,200667€/Smc), si è avuta una caduta del 38,6% nel secondo trimestre del 2020, raggiungendo 0,123146€/Smc.

 

Il prezzo del gas al metro cubo è il valore più importante da calcolare per valutare le diverse offerte. Infatti, costituisce l’unica voce nella bolletta che l’operatore può variare nel mercato libero, a differenza degli altri costi (spese per trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema), e il suo diverso valore influisce nel pagamento totale del cliente finale.

 

In più, per quanto riguarda il mercato tutelato, bisogna ricordare che il costo del gas in bolletta varia anche in base ai consumi e all’area geografica. Ovvero:

  • il prezzo del gas nel servizio di maggior tutela varia a seconda degli scaglioni di consumo calcolati da ARERA, che si ripercuotono sulle spese di trasporto e sugli oneri di sistema;
  • sul prezzo del trasporto incide anche la zona tariffaria: l’Italia è stata suddivisa in 6 diverse zone, sempre stabilite dall’Autorità, nelle quali si applicano costi differenti per la distribuzione materiale del gas nelle case o nelle aziende.

 

Quanto costa il gas a metro cubo nel mercato libero

Per quanto riguarda il mercato libero, com’è noto, il costo del gas al metro cubo è variabile.

 

Ogni fornitore stabilisce il prezzo del gas al metro cubo, e ciascuna diversa offerta che permette di sottoscrivere presenta in genere un prezzo diverso.

 

Il costo del gas al metro cubo si inserisce, come detto, nella voce della spesa per la materia prima gas naturale. Dal momento che la quota della materia prima incide per quasi la metà dell’importo totale in bolletta, si tratta di un valore fondamentale da conoscere e confrontare per scegliere la migliore offerta del mercato libero.

 

Il prezzo offerto dai diversi fornitori varia quindi in base all’offerta. In più, esistono altri parametri di variazione che possono incidere sulla bolletta.

 

In particolare, vi sono delle offerte a tariffe variabili, nelle quali il prezzo del gas al metro cubo non è fissato al momento della sottoscrizione del contratto, ma può variare in base alle diverse condizioni di mercato: a seconda della congiuntura economica, può essere più basso o più altro, di mese in mese, determinando un risparmio o, viceversa, una spesa aggiuntiva.

 

Da cosa dipende il costo del gas a metro cubo

Il costo del gas metano al metro cubo può variare in funzione di molti fattori.

 

Innanzitutto, come abbiamo visto, le aziende di fornitura possono decidere di stabilire un prezzo fisso, quello che il cliente pagherà sempre e in ogni caso per ogni Smc di gas consumato, per un certo periodo di tempo stabilito dal contratto e a partire dall’attivazione. Può trattarsi di sei mesi, dodici mesi o ancora di più, a seconda dell’offerta del fornitore. In questo caso, dunque, il prezzo del gas non varierà.

 

Se invece l’offerta è a prezzo variabile, il costo pagato dal consumatore, naturalmente, cambierà mensilmente o trimestralmente. Lo stesso si può dire, in un certo senso, per le offerte del servizio di maggior tutela: anche in questo caso il prezzo varia ogni tre mesi sulla base delle valutazioni di ARERA.

 

L’elemento che determina la variabilità è, naturalmente, il prezzo della materia prima all’ingrosso, ovvero (dal momento che l’Italia non produce una quantità rilevante di gas naturale) il prezzo nel business dei mercati internazionali, che varia a seconda di molteplici fattori: accordi di scambio, fattori politici ed economici, sicurezza e copertura degli impianti, andamento fiscale...

 

In più, va registrata la variazione stagionale del prezzo annuo del gas. Nel momento di maggior consumo e, quindi, di maggior domanda, ovvero il periodo invernale, quando il gas è utilizzato in misura massiccia per il riscaldamento degli ambienti, naturalmente la domanda lieviterà, e così anche il costo per il cliente.

 

A tutto questo si possono aggiungere eventuali servizi di sconto, bonus e simili componenti del prezzo totale, di cui l’azienda dà comunicazione nelle condizioni economiche e contrattuali di ogni nuova offerta, e di cui il cliente può far richiesta dopo l’attivazione (o la voltura, il subentro).

 

Senza dimenticare la differenza tra offerte per clienti domestici (es. per famiglia, prima casa, condomini…) e quelle per le imprese (di qualsiasi dimensione e capitale sociale).

Sapere quant’è il prezzo del gas al metro cubo è fondamentale per scegliere l’offerta migliore per le proprie esigenze, e per confrontare il consumo sul contatore con quello presentato nella bolletta del gas domestico (e non solo).

 

Ecco una guida facile con tutte le informazioni sul costo del gas al metro cubo: come confrontarlo, com’è il cambio in base alla tipologia di offerta e che cosa c’è da sapere sulla sua variabilità.

 

Come si calcola il costo del gas a metro cubo

Per calcolare il costo del gas al metro cubo, come del resto per l’energia elettrica, occorre innanzitutto conoscere le singole voci di spesa che compongono la bolletta.

 

Conoscendo il prezzo del gas al metro cubo, è possibile confrontare le offerte e le tariffe dei diversi operatori, così da ottenere un risparmio in bolletta.

 

Iniziamo intanto col precisare che cosa si intende per “metro cubo” quando si parla di gas. Il gas viene fatturato in standard metri cubi (o smc), che si differenziano dai normali metri cubi. Infatti, quando il gas viene distribuito nelle case dei clienti, il suo volume varia a seconda di diversi parametri ambientali, che ne modificano la pressione e la temperatura, che variano in base alla zona. Pertanto, per uniformare le quantità in tutta Italia, i metri cubi di gas in fatturazione sono convertiti in metri cubi standard.

 

Di conseguenza, la bolletta del gas si paga in base al volume di gas erogato, calcolato in standard metri cubi. Ma in bolletta vi sono quattro voci complessive da pagare:

  • la spesa per il gas naturale, che include appunto il prezzo per la materia prima, calcolata in smc;
  • la spesa per il trasporto e la gestione del contatore, che è calcolata (a partire da un prezzo fisso standard uguale per tutte le società di fornitura, stabilito a intervalli regolari da ARERA, l’Autorità di regolazione energia reti e ambiente) sulla base dei costi per il trasporto del gas e la sua distribuzione fino agli impianti delle abitazioni;
  • la spesa per gli oneri di sistema, che copre una serie di spese aggiuntive, tra cui quelle per incentivare l’investimento sulle misure di risparmio energetico. Anche questo importo è stabilito dall’Autorità;
  • le imposte sul gas, inclusa l’IVA e le accise regionali.

 

Quindi, per calcolare il prezzo in euro del gas al metro cubo, occorre innanzitutto sottrarre dal conto totale della bolletta le altre spese, considerando solo la spesa per il gas naturale. Tale cifra è anche riportata singolarmente, nella prima o nella seconda pagina della bolletta, nella sezione di dettaglio dedicata alla spesa.

 

Questo importo va poi diviso per il totale dei metri cubi di gas consumati. Anche questo valore è riportato in bolletta, nella sezione dedicata ai consumi, posta in genere vicino ai contatti degli operatori (telefono, email, ecc.).

 

Se invece si vuol calcolare il consumo in smc a partire dai metri cubi non standard consumati, si può partire dal consumo indicato dal contatore. È sufficiente effettuare una lettura del contatore, che indica appunto il consumo in metri cubi: tale valore va poi moltiplicato per il coefficiente di conversione, che è diverso da zona a zona e si trova facilmente sulle fatture oppure su alcuni siti web in rete in riferimento al proprio Comune.

 

In questo modo, si otterrà il consumo in smc, che si potrà poi moltiplicare per il prezzo della materia prima stabilito dalla propria offerta, e confrontare con quello della bolletta, per verificare la correttezza dei dati e del costo.

 

Quanto costa il gas a metro cubo nel servizio di maggior tutela

Il costo del gas al metro cubo nel servizio di maggior tutela è regolamentato da ARERA, e varia su base trimestrale. È consultabile liberamente online.

 

Per esempio, a partire dal terzo trimestre del 2019, quando il prezzo era di 0,172910€/Smc, per subire poi un rialzo del 12,7% nel quarto (0,194838€/Smc) e del 3% nel primo del 2020 (toccando 0,200667€/Smc), si è avuta una caduta del 38,6% nel secondo trimestre del 2020, raggiungendo 0,123146€/Smc.

 

Il prezzo del gas al metro cubo è il valore più importante da calcolare per valutare le diverse offerte. Infatti, costituisce l’unica voce nella bolletta che l’operatore può variare nel mercato libero, a differenza degli altri costi (spese per trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema), e il suo diverso valore influisce nel pagamento totale del cliente finale.

 

In più, per quanto riguarda il mercato tutelato, bisogna ricordare che il costo del gas in bolletta varia anche in base ai consumi e all’area geografica. Ovvero:

  • il prezzo del gas nel servizio di maggior tutela varia a seconda degli scaglioni di consumo calcolati da ARERA, che si ripercuotono sulle spese di trasporto e sugli oneri di sistema;
  • sul prezzo del trasporto incide anche la zona tariffaria: l’Italia è stata suddivisa in 6 diverse zone, sempre stabilite dall’Autorità, nelle quali si applicano costi differenti per la distribuzione materiale del gas nelle case o nelle aziende.

 

Quanto costa il gas a metro cubo nel mercato libero

Per quanto riguarda il mercato libero, com’è noto, il costo del gas al metro cubo è variabile.

 

Ogni fornitore stabilisce il prezzo del gas al metro cubo, e ciascuna diversa offerta che permette di sottoscrivere presenta in genere un prezzo diverso.

 

Il costo del gas al metro cubo si inserisce, come detto, nella voce della spesa per la materia prima gas naturale. Dal momento che la quota della materia prima incide per quasi la metà dell’importo totale in bolletta, si tratta di un valore fondamentale da conoscere e confrontare per scegliere la migliore offerta del mercato libero.

 

Il prezzo offerto dai diversi fornitori varia quindi in base all’offerta. In più, esistono altri parametri di variazione che possono incidere sulla bolletta.

 

In particolare, vi sono delle offerte a tariffe variabili, nelle quali il prezzo del gas al metro cubo non è fissato al momento della sottoscrizione del contratto, ma può variare in base alle diverse condizioni di mercato: a seconda della congiuntura economica, può essere più basso o più altro, di mese in mese, determinando un risparmio o, viceversa, una spesa aggiuntiva.

 

Da cosa dipende il costo del gas a metro cubo

Il costo del gas metano al metro cubo può variare in funzione di molti fattori.

 

Innanzitutto, come abbiamo visto, le aziende di fornitura possono decidere di stabilire un prezzo fisso, quello che il cliente pagherà sempre e in ogni caso per ogni Smc di gas consumato, per un certo periodo di tempo stabilito dal contratto e a partire dall’attivazione. Può trattarsi di sei mesi, dodici mesi o ancora di più, a seconda dell’offerta del fornitore. In questo caso, dunque, il prezzo del gas non varierà.

 

Se invece l’offerta è a prezzo variabile, il costo pagato dal consumatore, naturalmente, cambierà mensilmente o trimestralmente. Lo stesso si può dire, in un certo senso, per le offerte del servizio di maggior tutela: anche in questo caso il prezzo varia ogni tre mesi sulla base delle valutazioni di ARERA.

 

L’elemento che determina la variabilità è, naturalmente, il prezzo della materia prima all’ingrosso, ovvero (dal momento che l’Italia non produce una quantità rilevante di gas naturale) il prezzo nel business dei mercati internazionali, che varia a seconda di molteplici fattori: accordi di scambio, fattori politici ed economici, sicurezza e copertura degli impianti, andamento fiscale...

 

In più, va registrata la variazione stagionale del prezzo annuo del gas. Nel momento di maggior consumo e, quindi, di maggior domanda, ovvero il periodo invernale, quando il gas è utilizzato in misura massiccia per il riscaldamento degli ambienti, naturalmente la domanda lieviterà, e così anche il costo per il cliente.

 

A tutto questo si possono aggiungere eventuali servizi di sconto, bonus e simili componenti del prezzo totale, di cui l’azienda dà comunicazione nelle condizioni economiche e contrattuali di ogni nuova offerta, e di cui il cliente può far richiesta dopo l’attivazione (o la voltura, il subentro).

 

Senza dimenticare la differenza tra offerte per clienti domestici (es. per famiglia, prima casa, condomini…) e quelle per le imprese (di qualsiasi dimensione e capitale sociale).

Sapere quant’è il prezzo del gas al metro cubo è fondamentale per scegliere l’offerta migliore per le proprie esigenze, e per confrontare il consumo sul contatore con quello presentato nella bolletta del gas domestico (e non solo).

 

Ecco una guida facile con tutte le informazioni sul costo del gas al metro cubo: come confrontarlo, com’è il cambio in base alla tipologia di offerta e che cosa c’è da sapere sulla sua variabilità.

 

Come si calcola il costo del gas a metro cubo

Per calcolare il costo del gas al metro cubo, come del resto per l’energia elettrica, occorre innanzitutto conoscere le singole voci di spesa che compongono la bolletta.

 

Conoscendo il prezzo del gas al metro cubo, è possibile confrontare le offerte e le tariffe dei diversi operatori, così da ottenere un risparmio in bolletta.

 

Iniziamo intanto col precisare che cosa si intende per “metro cubo” quando si parla di gas. Il gas viene fatturato in standard metri cubi (o smc), che si differenziano dai normali metri cubi. Infatti, quando il gas viene distribuito nelle case dei clienti, il suo volume varia a seconda di diversi parametri ambientali, che ne modificano la pressione e la temperatura, che variano in base alla zona. Pertanto, per uniformare le quantità in tutta Italia, i metri cubi di gas in fatturazione sono convertiti in metri cubi standard.

 

Di conseguenza, la bolletta del gas si paga in base al volume di gas erogato, calcolato in standard metri cubi. Ma in bolletta vi sono quattro voci complessive da pagare:

  • la spesa per il gas naturale, che include appunto il prezzo per la materia prima, calcolata in smc;
  • la spesa per il trasporto e la gestione del contatore, che è calcolata (a partire da un prezzo fisso standard uguale per tutte le società di fornitura, stabilito a intervalli regolari da ARERA, l’Autorità di regolazione energia reti e ambiente) sulla base dei costi per il trasporto del gas e la sua distribuzione fino agli impianti delle abitazioni;
  • la spesa per gli oneri di sistema, che copre una serie di spese aggiuntive, tra cui quelle per incentivare l’investimento sulle misure di risparmio energetico. Anche questo importo è stabilito dall’Autorità;
  • le imposte sul gas, inclusa l’IVA e le accise regionali.

 

Quindi, per calcolare il prezzo in euro del gas al metro cubo, occorre innanzitutto sottrarre dal conto totale della bolletta le altre spese, considerando solo la spesa per il gas naturale. Tale cifra è anche riportata singolarmente, nella prima o nella seconda pagina della bolletta, nella sezione di dettaglio dedicata alla spesa.

 

Questo importo va poi diviso per il totale dei metri cubi di gas consumati. Anche questo valore è riportato in bolletta, nella sezione dedicata ai consumi, posta in genere vicino ai contatti degli operatori (telefono, email, ecc.).

 

Se invece si vuol calcolare il consumo in smc a partire dai metri cubi non standard consumati, si può partire dal consumo indicato dal contatore. È sufficiente effettuare una lettura del contatore, che indica appunto il consumo in metri cubi: tale valore va poi moltiplicato per il coefficiente di conversione, che è diverso da zona a zona e si trova facilmente sulle fatture oppure su alcuni siti web in rete in riferimento al proprio Comune.

 

In questo modo, si otterrà il consumo in smc, che si potrà poi moltiplicare per il prezzo della materia prima stabilito dalla propria offerta, e confrontare con quello della bolletta, per verificare la correttezza dei dati e del costo.

 

Quanto costa il gas a metro cubo nel servizio di maggior tutela

Il costo del gas al metro cubo nel servizio di maggior tutela è regolamentato da ARERA, e varia su base trimestrale. È consultabile liberamente online.

 

Per esempio, a partire dal terzo trimestre del 2019, quando il prezzo era di 0,172910€/Smc, per subire poi un rialzo del 12,7% nel quarto (0,194838€/Smc) e del 3% nel primo del 2020 (toccando 0,200667€/Smc), si è avuta una caduta del 38,6% nel secondo trimestre del 2020, raggiungendo 0,123146€/Smc.

 

Il prezzo del gas al metro cubo è il valore più importante da calcolare per valutare le diverse offerte. Infatti, costituisce l’unica voce nella bolletta che l’operatore può variare nel mercato libero, a differenza degli altri costi (spese per trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema), e il suo diverso valore influisce nel pagamento totale del cliente finale.

 

In più, per quanto riguarda il mercato tutelato, bisogna ricordare che il costo del gas in bolletta varia anche in base ai consumi e all’area geografica. Ovvero:

  • il prezzo del gas nel servizio di maggior tutela varia a seconda degli scaglioni di consumo calcolati da ARERA, che si ripercuotono sulle spese di trasporto e sugli oneri di sistema;
  • sul prezzo del trasporto incide anche la zona tariffaria: l’Italia è stata suddivisa in 6 diverse zone, sempre stabilite dall’Autorità, nelle quali si applicano costi differenti per la distribuzione materiale del gas nelle case o nelle aziende.

 

Quanto costa il gas a metro cubo nel mercato libero

Per quanto riguarda il mercato libero, com’è noto, il costo del gas al metro cubo è variabile.

 

Ogni fornitore stabilisce il prezzo del gas al metro cubo, e ciascuna diversa offerta che permette di sottoscrivere presenta in genere un prezzo diverso.

 

Il costo del gas al metro cubo si inserisce, come detto, nella voce della spesa per la materia prima gas naturale. Dal momento che la quota della materia prima incide per quasi la metà dell’importo totale in bolletta, si tratta di un valore fondamentale da conoscere e confrontare per scegliere la migliore offerta del mercato libero.

 

Il prezzo offerto dai diversi fornitori varia quindi in base all’offerta. In più, esistono altri parametri di variazione che possono incidere sulla bolletta.

 

In particolare, vi sono delle offerte a tariffe variabili, nelle quali il prezzo del gas al metro cubo non è fissato al momento della sottoscrizione del contratto, ma può variare in base alle diverse condizioni di mercato: a seconda della congiuntura economica, può essere più basso o più altro, di mese in mese, determinando un risparmio o, viceversa, una spesa aggiuntiva.

 

Da cosa dipende il costo del gas a metro cubo

Il costo del gas metano al metro cubo può variare in funzione di molti fattori.

 

Innanzitutto, come abbiamo visto, le aziende di fornitura possono decidere di stabilire un prezzo fisso, quello che il cliente pagherà sempre e in ogni caso per ogni Smc di gas consumato, per un certo periodo di tempo stabilito dal contratto e a partire dall’attivazione. Può trattarsi di sei mesi, dodici mesi o ancora di più, a seconda dell’offerta del fornitore. In questo caso, dunque, il prezzo del gas non varierà.

 

Se invece l’offerta è a prezzo variabile, il costo pagato dal consumatore, naturalmente, cambierà mensilmente o trimestralmente. Lo stesso si può dire, in un certo senso, per le offerte del servizio di maggior tutela: anche in questo caso il prezzo varia ogni tre mesi sulla base delle valutazioni di ARERA.

 

L’elemento che determina la variabilità è, naturalmente, il prezzo della materia prima all’ingrosso, ovvero (dal momento che l’Italia non produce una quantità rilevante di gas naturale) il prezzo nel business dei mercati internazionali, che varia a seconda di molteplici fattori: accordi di scambio, fattori politici ed economici, sicurezza e copertura degli impianti, andamento fiscale...

 

In più, va registrata la variazione stagionale del prezzo annuo del gas. Nel momento di maggior consumo e, quindi, di maggior domanda, ovvero il periodo invernale, quando il gas è utilizzato in misura massiccia per il riscaldamento degli ambienti, naturalmente la domanda lieviterà, e così anche il costo per il cliente.

 

A tutto questo si possono aggiungere eventuali servizi di sconto, bonus e simili componenti del prezzo totale, di cui l’azienda dà comunicazione nelle condizioni economiche e contrattuali di ogni nuova offerta, e di cui il cliente può far richiesta dopo l’attivazione (o la voltura, il subentro).

 

Senza dimenticare la differenza tra offerte per clienti domestici (es. per famiglia, prima casa, condomini…) e quelle per le imprese (di qualsiasi dimensione e capitale sociale).

Sapere quant’è il prezzo del gas al metro cubo è fondamentale per scegliere l’offerta migliore per le proprie esigenze, e per confrontare il consumo sul contatore con quello presentato nella bolletta del gas domestico (e non solo).

 

Ecco una guida facile con tutte le informazioni sul costo del gas al metro cubo: come confrontarlo, com’è il cambio in base alla tipologia di offerta e che cosa c’è da sapere sulla sua variabilità.

 

Come si calcola il costo del gas a metro cubo

Per calcolare il costo del gas al metro cubo, come del resto per l’energia elettrica, occorre innanzitutto conoscere le singole voci di spesa che compongono la bolletta.

 

Conoscendo il prezzo del gas al metro cubo, è possibile confrontare le offerte e le tariffe dei diversi operatori, così da ottenere un risparmio in bolletta.

 

Iniziamo intanto col precisare che cosa si intende per “metro cubo” quando si parla di gas. Il gas viene fatturato in standard metri cubi (o smc), che si differenziano dai normali metri cubi. Infatti, quando il gas viene distribuito nelle case dei clienti, il suo volume varia a seconda di diversi parametri ambientali, che ne modificano la pressione e la temperatura, che variano in base alla zona. Pertanto, per uniformare le quantità in tutta Italia, i metri cubi di gas in fatturazione sono convertiti in metri cubi standard.

 

Di conseguenza, la bolletta del gas si paga in base al volume di gas erogato, calcolato in standard metri cubi. Ma in bolletta vi sono quattro voci complessive da pagare:

  • la spesa per il gas naturale, che include appunto il prezzo per la materia prima, calcolata in smc;
  • la spesa per il trasporto e la gestione del contatore, che è calcolata (a partire da un prezzo fisso standard uguale per tutte le società di fornitura, stabilito a intervalli regolari da ARERA, l’Autorità di regolazione energia reti e ambiente) sulla base dei costi per il trasporto del gas e la sua distribuzione fino agli impianti delle abitazioni;
  • la spesa per gli oneri di sistema, che copre una serie di spese aggiuntive, tra cui quelle per incentivare l’investimento sulle misure di risparmio energetico. Anche questo importo è stabilito dall’Autorità;
  • le imposte sul gas, inclusa l’IVA e le accise regionali.

 

Quindi, per calcolare il prezzo in euro del gas al metro cubo, occorre innanzitutto sottrarre dal conto totale della bolletta le altre spese, considerando solo la spesa per il gas naturale. Tale cifra è anche riportata singolarmente, nella prima o nella seconda pagina della bolletta, nella sezione di dettaglio dedicata alla spesa.

 

Questo importo va poi diviso per il totale dei metri cubi di gas consumati. Anche questo valore è riportato in bolletta, nella sezione dedicata ai consumi, posta in genere vicino ai contatti degli operatori (telefono, email, ecc.).

 

Se invece si vuol calcolare il consumo in smc a partire dai metri cubi non standard consumati, si può partire dal consumo indicato dal contatore. È sufficiente effettuare una lettura del contatore, che indica appunto il consumo in metri cubi: tale valore va poi moltiplicato per il coefficiente di conversione, che è diverso da zona a zona e si trova facilmente sulle fatture oppure su alcuni siti web in rete in riferimento al proprio Comune.

 

In questo modo, si otterrà il consumo in smc, che si potrà poi moltiplicare per il prezzo della materia prima stabilito dalla propria offerta, e confrontare con quello della bolletta, per verificare la correttezza dei dati e del costo.

 

Quanto costa il gas a metro cubo nel servizio di maggior tutela

Il costo del gas al metro cubo nel servizio di maggior tutela è regolamentato da ARERA, e varia su base trimestrale. È consultabile liberamente online.

 

Per esempio, a partire dal terzo trimestre del 2019, quando il prezzo era di 0,172910€/Smc, per subire poi un rialzo del 12,7% nel quarto (0,194838€/Smc) e del 3% nel primo del 2020 (toccando 0,200667€/Smc), si è avuta una caduta del 38,6% nel secondo trimestre del 2020, raggiungendo 0,123146€/Smc.

 

Il prezzo del gas al metro cubo è il valore più importante da calcolare per valutare le diverse offerte. Infatti, costituisce l’unica voce nella bolletta che l’operatore può variare nel mercato libero, a differenza degli altri costi (spese per trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema), e il suo diverso valore influisce nel pagamento totale del cliente finale.

 

In più, per quanto riguarda il mercato tutelato, bisogna ricordare che il costo del gas in bolletta varia anche in base ai consumi e all’area geografica. Ovvero:

  • il prezzo del gas nel servizio di maggior tutela varia a seconda degli scaglioni di consumo calcolati da ARERA, che si ripercuotono sulle spese di trasporto e sugli oneri di sistema;
  • sul prezzo del trasporto incide anche la zona tariffaria: l’Italia è stata suddivisa in 6 diverse zone, sempre stabilite dall’Autorità, nelle quali si applicano costi differenti per la distribuzione materiale del gas nelle case o nelle aziende.

 

Quanto costa il gas a metro cubo nel mercato libero

Per quanto riguarda il mercato libero, com’è noto, il costo del gas al metro cubo è variabile.

 

Ogni fornitore stabilisce il prezzo del gas al metro cubo, e ciascuna diversa offerta che permette di sottoscrivere presenta in genere un prezzo diverso.

 

Il costo del gas al metro cubo si inserisce, come detto, nella voce della spesa per la materia prima gas naturale. Dal momento che la quota della materia prima incide per quasi la metà dell’importo totale in bolletta, si tratta di un valore fondamentale da conoscere e confrontare per scegliere la migliore offerta del mercato libero.

 

Il prezzo offerto dai diversi fornitori varia quindi in base all’offerta. In più, esistono altri parametri di variazione che possono incidere sulla bolletta.

 

In particolare, vi sono delle offerte a tariffe variabili, nelle quali il prezzo del gas al metro cubo non è fissato al momento della sottoscrizione del contratto, ma può variare in base alle diverse condizioni di mercato: a seconda della congiuntura economica, può essere più basso o più altro, di mese in mese, determinando un risparmio o, viceversa, una spesa aggiuntiva.

 

Da cosa dipende il costo del gas a metro cubo

Il costo del gas metano al metro cubo può variare in funzione di molti fattori.

 

Innanzitutto, come abbiamo visto, le aziende di fornitura possono decidere di stabilire un prezzo fisso, quello che il cliente pagherà sempre e in ogni caso per ogni Smc di gas consumato, per un certo periodo di tempo stabilito dal contratto e a partire dall’attivazione. Può trattarsi di sei mesi, dodici mesi o ancora di più, a seconda dell’offerta del fornitore. In questo caso, dunque, il prezzo del gas non varierà.

 

Se invece l’offerta è a prezzo variabile, il costo pagato dal consumatore, naturalmente, cambierà mensilmente o trimestralmente. Lo stesso si può dire, in un certo senso, per le offerte del servizio di maggior tutela: anche in questo caso il prezzo varia ogni tre mesi sulla base delle valutazioni di ARERA.

 

L’elemento che determina la variabilità è, naturalmente, il prezzo della materia prima all’ingrosso, ovvero (dal momento che l’Italia non produce una quantità rilevante di gas naturale) il prezzo nel business dei mercati internazionali, che varia a seconda di molteplici fattori: accordi di scambio, fattori politici ed economici, sicurezza e copertura degli impianti, andamento fiscale...

 

In più, va registrata la variazione stagionale del prezzo annuo del gas. Nel momento di maggior consumo e, quindi, di maggior domanda, ovvero il periodo invernale, quando il gas è utilizzato in misura massiccia per il riscaldamento degli ambienti, naturalmente la domanda lieviterà, e così anche il costo per il cliente.

 

A tutto questo si possono aggiungere eventuali servizi di sconto, bonus e simili componenti del prezzo totale, di cui l’azienda dà comunicazione nelle condizioni economiche e contrattuali di ogni nuova offerta, e di cui il cliente può far richiesta dopo l’attivazione (o la voltura, il subentro).

 

Senza dimenticare la differenza tra offerte per clienti domestici (es. per famiglia, prima casa, condomini…) e quelle per le imprese (di qualsiasi dimensione e capitale sociale).

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Costo metro cubo del gas: guida facile al calcolo

Sapere quant’è il prezzo del gas al metro cubo è fondamentale per scegliere l’offerta migliore per le proprie esigenze, e per confrontare il consumo sul contatore con quello presentato nella bolletta del gas domestico (e non solo).

 

Ecco una guida facile con tutte le informazioni sul costo del gas al metro cubo: come confrontarlo, com’è il cambio in base alla tipologia di offerta e che cosa c’è da sapere sulla sua variabilità.

 

Come si calcola il costo del gas a metro cubo

Per calcolare il costo del gas al metro cubo, come del resto per l’energia elettrica, occorre innanzitutto conoscere le singole voci di spesa che compongono la bolletta.

 

Conoscendo il prezzo del gas al metro cubo, è possibile confrontare le offerte e le tariffe dei diversi operatori, così da ottenere un risparmio in bolletta.

 

Iniziamo intanto col precisare che cosa si intende per “metro cubo” quando si parla di gas. Il gas viene fatturato in standard metri cubi (o smc), che si differenziano dai normali metri cubi. Infatti, quando il gas viene distribuito nelle case dei clienti, il suo volume varia a seconda di diversi parametri ambientali, che ne modificano la pressione e la temperatura, che variano in base alla zona. Pertanto, per uniformare le quantità in tutta Italia, i metri cubi di gas in fatturazione sono convertiti in metri cubi standard.

 

Di conseguenza, la bolletta del gas si paga in base al volume di gas erogato, calcolato in standard metri cubi. Ma in bolletta vi sono quattro voci complessive da pagare:

  • la spesa per il gas naturale, che include appunto il prezzo per la materia prima, calcolata in smc;
  • la spesa per il trasporto e la gestione del contatore, che è calcolata (a partire da un prezzo fisso standard uguale per tutte le società di fornitura, stabilito a intervalli regolari da ARERA, l’Autorità di regolazione energia reti e ambiente) sulla base dei costi per il trasporto del gas e la sua distribuzione fino agli impianti delle abitazioni;
  • la spesa per gli oneri di sistema, che copre una serie di spese aggiuntive, tra cui quelle per incentivare l’investimento sulle misure di risparmio energetico. Anche questo importo è stabilito dall’Autorità;
  • le imposte sul gas, inclusa l’IVA e le accise regionali.

 

Quindi, per calcolare il prezzo in euro del gas al metro cubo, occorre innanzitutto sottrarre dal conto totale della bolletta le altre spese, considerando solo la spesa per il gas naturale. Tale cifra è anche riportata singolarmente, nella prima o nella seconda pagina della bolletta, nella sezione di dettaglio dedicata alla spesa.

 

Questo importo va poi diviso per il totale dei metri cubi di gas consumati. Anche questo valore è riportato in bolletta, nella sezione dedicata ai consumi, posta in genere vicino ai contatti degli operatori (telefono, email, ecc.).

 

Se invece si vuol calcolare il consumo in smc a partire dai metri cubi non standard consumati, si può partire dal consumo indicato dal contatore. È sufficiente effettuare una lettura del contatore, che indica appunto il consumo in metri cubi: tale valore va poi moltiplicato per il coefficiente di conversione, che è diverso da zona a zona e si trova facilmente sulle fatture oppure su alcuni siti web in rete in riferimento al proprio Comune.

 

In questo modo, si otterrà il consumo in smc, che si potrà poi moltiplicare per il prezzo della materia prima stabilito dalla propria offerta, e confrontare con quello della bolletta, per verificare la correttezza dei dati e del costo.

 

Quanto costa il gas a metro cubo nel servizio di maggior tutela

Il costo del gas al metro cubo nel servizio di maggior tutela è regolamentato da ARERA, e varia su base trimestrale. È consultabile liberamente online.

 

Per esempio, a partire dal terzo trimestre del 2019, quando il prezzo era di 0,172910€/Smc, per subire poi un rialzo del 12,7% nel quarto (0,194838€/Smc) e del 3% nel primo del 2020 (toccando 0,200667€/Smc), si è avuta una caduta del 38,6% nel secondo trimestre del 2020, raggiungendo 0,123146€/Smc.

 

Il prezzo del gas al metro cubo è il valore più importante da calcolare per valutare le diverse offerte. Infatti, costituisce l’unica voce nella bolletta che l’operatore può variare nel mercato libero, a differenza degli altri costi (spese per trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema), e il suo diverso valore influisce nel pagamento totale del cliente finale.

 

In più, per quanto riguarda il mercato tutelato, bisogna ricordare che il costo del gas in bolletta varia anche in base ai consumi e all’area geografica. Ovvero:

  • il prezzo del gas nel servizio di maggior tutela varia a seconda degli scaglioni di consumo calcolati da ARERA, che si ripercuotono sulle spese di trasporto e sugli oneri di sistema;
  • sul prezzo del trasporto incide anche la zona tariffaria: l’Italia è stata suddivisa in 6 diverse zone, sempre stabilite dall’Autorità, nelle quali si applicano costi differenti per la distribuzione materiale del gas nelle case o nelle aziende.

 

Quanto costa il gas a metro cubo nel mercato libero

Per quanto riguarda il mercato libero, com’è noto, il costo del gas al metro cubo è variabile.

 

Ogni fornitore stabilisce il prezzo del gas al metro cubo, e ciascuna diversa offerta che permette di sottoscrivere presenta in genere un prezzo diverso.

 

Il costo del gas al metro cubo si inserisce, come detto, nella voce della spesa per la materia prima gas naturale. Dal momento che la quota della materia prima incide per quasi la metà dell’importo totale in bolletta, si tratta di un valore fondamentale da conoscere e confrontare per scegliere la migliore offerta del mercato libero.

 

Il prezzo offerto dai diversi fornitori varia quindi in base all’offerta. In più, esistono altri parametri di variazione che possono incidere sulla bolletta.

 

In particolare, vi sono delle offerte a tariffe variabili, nelle quali il prezzo del gas al metro cubo non è fissato al momento della sottoscrizione del contratto, ma può variare in base alle diverse condizioni di mercato: a seconda della congiuntura economica, può essere più basso o più altro, di mese in mese, determinando un risparmio o, viceversa, una spesa aggiuntiva.

 

Da cosa dipende il costo del gas a metro cubo

Il costo del gas metano al metro cubo può variare in funzione di molti fattori.

 

Innanzitutto, come abbiamo visto, le aziende di fornitura possono decidere di stabilire un prezzo fisso, quello che il cliente pagherà sempre e in ogni caso per ogni Smc di gas consumato, per un certo periodo di tempo stabilito dal contratto e a partire dall’attivazione. Può trattarsi di sei mesi, dodici mesi o ancora di più, a seconda dell’offerta del fornitore. In questo caso, dunque, il prezzo del gas non varierà.

 

Se invece l’offerta è a prezzo variabile, il costo pagato dal consumatore, naturalmente, cambierà mensilmente o trimestralmente. Lo stesso si può dire, in un certo senso, per le offerte del servizio di maggior tutela: anche in questo caso il prezzo varia ogni tre mesi sulla base delle valutazioni di ARERA.

 

L’elemento che determina la variabilità è, naturalmente, il prezzo della materia prima all’ingrosso, ovvero (dal momento che l’Italia non produce una quantità rilevante di gas naturale) il prezzo nel business dei mercati internazionali, che varia a seconda di molteplici fattori: accordi di scambio, fattori politici ed economici, sicurezza e copertura degli impianti, andamento fiscale...

 

In più, va registrata la variazione stagionale del prezzo annuo del gas. Nel momento di maggior consumo e, quindi, di maggior domanda, ovvero il periodo invernale, quando il gas è utilizzato in misura massiccia per il riscaldamento degli ambienti, naturalmente la domanda lieviterà, e così anche il costo per il cliente.

 

A tutto questo si possono aggiungere eventuali servizi di sconto, bonus e simili componenti del prezzo totale, di cui l’azienda dà comunicazione nelle condizioni economiche e contrattuali di ogni nuova offerta, e di cui il cliente può far richiesta dopo l’attivazione (o la voltura, il subentro).

 

Senza dimenticare la differenza tra offerte per clienti domestici (es. per famiglia, prima casa, condomini…) e quelle per le imprese (di qualsiasi dimensione e capitale sociale).